1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude con un rialzo del 2,4%, banche in grande spolvero. I rumors Usa spingono Generali

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano è tornato a salire con gli investitori che scommettono sull’intervento della Bce per frenare la speculazione sui titoli di Stato e sulla capacità del governo greco di trovare circa 13 miliardi di euro per sbloccare la nuova tranche di aiuti targata Ue-Fmi-Bce. Ieri il nein della Bundesbank a possibili interventi dell’Eurotower, come il famoso tetto anti-spread, aveva portato non pochi malumori. Oggi però sia sull’azionario che sull’obbligazionario si sono visti spunti più che positivi. Negli Stati Uniti l’indice S&P 500 ha toccato i massimi dal maggio 2008, mentre sul secondario lo spread Btp-Bund si è portato sotto quota 410 punti base. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 2,40% a 15.330 punti.
 
In gran spolvero il comparto bancario con il Monte dei Paschi che ha svettato ancora una volta sul paniere principale con un balzo del 7,22% a 0,243 euro. Il titolo della banca senese, che per tutto il mese di luglio ha viaggiato sotto la soglia dei 20 centesimi, nelle ultime sedute ha inserito il turbo grazie alle parole di Alessandro Profumo. “Non può avere tutti i suoi beni investiti nel singolo asset della banca – sono state le parole di Profumo – e questo vuol dire che nel tempo dovrebbe ridurre ulteriormente la sua quota di partecipazione”. Le dichiarazioni di Profumo hanno innescato la speculazione sull’eventuale ingresso di nuovi soci nel capitale dell’istituto toscano. In rialzo anche gli altri titoli del settore: Mediobanca ha guadagnato il 4,69% a 3,524 euro, Banco Popolare il 5,54% a 1,143 euro, Intesa SanPaolo il 5,09% a 1,239 euro, Popolare di Milano il 3,22% a 0,41 euro, Unicredit il 2,84% a 3,258 euro, Ubi Banca il 2,95% a 2,58 euro.
 
Generali (+4,81% a 11,54 euro) brillante in scia alle indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui la compagnia triestina avrebbe incaricato Citigroup come advisor per la vendita di Generali USA Life Reassurance. La cessione delle attività statunitensi nel ramo della riassicurazione di Generali potrebbero portare nelle casse del Leone tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari. I documenti per la vendita sarebbero già stati predisposti e potrebbero essere inviati ai possibili acquirenti già nel prossimo mese. Lo scorso mese, durante la presentazione dei conti del primo semestre, il Ceo di Generali, Mario Greco, ha dichiarato di essere al lavoro per preparare il nuovo piano industriale che dovrà essere la base per un ritorno alla profittabilità e un rafforzamento patrimoniale.

Nella seduta odierna hanno offerto buoni spunti anche Atlantia (+4,26% a 11,75 euro), Finmeccanica (+2,64% a 3,652 euro) e Fiat (+2,46% a 4,49 euro). Eni (+1,12% a 18,01 euro) ha firmato, insieme alla società Vitol, con il Governo del Ghana e con la società statale Ghana National Petroleum Corporation (GNPC) un Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo e la commercializzazione delle riserve di gas scoperte nel blocco Offshore “Cape Three Points”, situato nel Tano Basin. Il blocco è operato da Eni con una quota del 47,222%, mentre gli altri partner della joint venture sono Vitol (37,778%) e GNPC (15%). Eni è presente in Ghana dal 2009 e attualmente è operatore dei due blocchi esplorativi OCTP (Offshore Cape Three Points) e Offshore Keta.