Piazza Affari chiude ancora in territorio negativo, Ftse Mib cede l'1,5%. Vola Bpm -1-

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 22/11/2011 - 17:42
La Borsa di Milano ha chiuso ancora in territorio negativo confermandosi per il secondo giorno consecutivo la peggiore tra le piazze finanziarie del Vecchio Continente. Il listino meneghino ha accelerato al ribasso dopo la revisione al ribasso del Pil Usa del terzo trimestre al +2% dal +2,5% della lettura flash. Gli analisti avevano pronosticato una lettura invariata. Olli Rehn, commissario Ue agli Affari economici, ha fatto sapere che l'Europa ha fiducia nel nuovo Governo italiano, ma proseguirà nel suo monitoraggio durante le prossime settimane e i prossimi mesi. Dopo l'incontro con Barroso e Van Rompuy, Mario Monti ha dichiarato che il suo Governo andrà più a fondo nelle riforme strutturali. Dalla Germania, attraverso le parole della cancelliera Angela Merkel, è arrivato un nuovo stop agli Eurobond. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,54% a 14.286 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell'1,41% a quota 15.056.

Le vendite hanno colpito il settore bancario: Banco Popolare ha ceduto il 5,87% a 0,89 euro, Ubi Banca il 2,06% a 2,848 euro, Intesa SanPaolo il 2,43% a 1,122 euro, Monte dei Paschi il 3,30% a 0,26 euro. Male anche Unicredit (-4,17% a 0,70 euro) nonostante ieri il presidente Dieter Rampl abbia dichiarato che i soci libici, che detengono oltre il 7% di piazza Cordusio, parteciperanno all'aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro. In decisa controtendenza la Popolare di Milano, che ha svettato sul paniere principale con un balzo del 9,97% a 0,286 euro all'indomani della decisione del Consiglio di gestione di convocare per il 22 dicembre l'assemblea degli obbligazionisti per rivedere i termini del bond convertendo "2009/2013 6,75%".
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