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Piazza Affari chiude ancora in ribasso, male Finmeccanica. Vola Lottomatica -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso dimezzando però le perdite nel finale di seduta. Il listino meneghino, infatti, era stato sotto pressione per gran parte della giornata: prima l’avvertimento di Moody’s alla Spagna, poi la doccia gelata dei dati statunitensi. Il Pil Usa del secondo trimestre (prima lettura) ha infatti mostrato un progresso dell’1,3%, mentre alla vigilia gli analisti avevano pronosticato un rialzo dell’1,8%. Impressionante la decisa revisione al ribasso del Pil dei primi tre mesi dell’anno: +0,4% dalla precedente rilevazione di +1,9%. Dopo questi dati il Ftse Mib è arrivato a perdere oltre il 2% recuperando però terreno dopo le parole di Obama e le indicazioni arrivate da alcuni esponenti repubblicani, secondo cui ci sono buone probabilità di passaggio alla Camera della legge sull’innalzamento del debito. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,67% a 18.433 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,65% a quota 19.143.

Finmeccanica maglia nera per il secondo giorno consecutivo con un tonfo del 6,94% a 5,36 euro. A pesare sulle quotazioni del colosso pubblico i conti del primo semestre con l’utile netto balzato del 135% a 456 milioni di euro, ma solamente grazie alla plusvalenza di 443 milioni dovuta alla cessione del 45% di Ansaldo Energia. I ricavi hanno mostrato una flessione del 3% a 8,43 miliardi e la società ha tagliato le stime sul fatturato 2011 a 17,5-18 miliardi dai precedenti 18,3-19 miliardi di euro. Vendite anche su Parmalat (-4,58% a 1,813 euro) dopo la deludente trimestrale. Giornata sotto pressione per Mediaset che ha mostrato una flessione del 2,73% a 2,992 euro. Il titolo del gruppo di Cologno Monzese ha pagato principalmente l’allarme sui profitti lanciato ieri sera durante la diffusione dei conti relativi al primo trimestre 2011.