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Piazza Affari chiude ancora in ribasso, Ftse Mib sotto i 17.000 punti

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso con il Ftse Mib scivolato sotto la soglia dei 17.000 punti, violata per la prima volta dal 7 agosto. L’attesa degli investitori è per i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, che verranno pubblicati domani sera, nei quali si cercherà di capire qualcosa in più sul possibile ridimensionamento del quantitative easing. I timori di un calo degli acquisti della Fed ha avuto ripercussioni notevoli sul valutario, come dimostrano i minimi storici toccati dalla rupia indiana sul dollaro e dai massimi a 6 mesi dell’euro sul biglietto verde. Sul secondario lo spread è salito oltre quota 245 punti base complici le dichiarazioni di ieri della Bundesbank, che non ha escluso un rialzo dei tassi d’interesse. Nel pomeriggio il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha dichiarato che la Grecia è ancora in una situazione difficile e avrà bisogno di un altro pacchetto di aiuti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,41% a 16.999 punti.

Le vendite si sono abbattute ancora sul comparto bancario: Mediobanca ha ceduto il 3,17% a 5,045 euro, Banco Popolare il 2,42% a euro, Unicredit l’1,46% a euro, Ubi Banca il 2% a 3,532 euro, Intesa SanPaolo lo 0,65% a 1,52 euro. Male il Montepaschi (-4,39% a 0,224 euro) in scia alla fumata nera in casa della Fondazione Mps, chiamata ad eleggere il nuovo presidente. La riunione dell’ente di Palazzo Sansedoni, durata oltre tre ore, ha dato esito negativo ed è stata quindi rinviata al prossimo 27 agosto. Seduta da dimenticare per Finmeccanica (-5,22% a 3,96 euro) che ha pagato le notizie provenienti del Belgio, secondo cui la compagnia ferroviaria belga Sncb avrebbe intenzione di avviare un’azione civile presso il tribunale di Utrech per richiedere un risarcimento danni pari a circa 20 milioni di euro ad AnsaldoBreda. Secondo voci di stampa, la vicenda riguarderebbe i treni ad alta velocità Fyra prodotti dalla controllata di Finmeccanica e operanti sulla tratta Bruxelles-Amsterdam. Fiat (-2,65% a 6,05 euro) non ha sfruttato i dati della Jato Dynamics, secondo cui in luglio le vendite di auto in Europa sono cresciute del 4,9% a 1.023.086 unità.