1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude ancora in rialzo, balzo di Autogrill e Wdf. Debole Telecom alla vigilia del Cda

QUOTAZIONI Telecom Italia
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari ha chiuso ancora in rialzo aumentando i guadagni in scia all’andamento positivo di Wall Street, dove l’S&P 500 si mantiene sopra la soglia dei 2.000 punti. Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori ad agosto è salita a 92,4 punti, ai massimi dall’ottobre del 2007. A luglio gli ordini di beni durevoli hanno messo a segno un balzo del 22,6% e hanno raggiunto quota 300,1 miliardi di dollari. Si tratta del livello più alto mai toccato dal 1992 e le attese del mercato erano ferme ad una crescita dell’8%. Sui mercati si è sentito ancora l’eco delle parole di Mario Draghi che venerdì ha aperto all’ipotesi di un’implementazione delle misure non convenzionali da parte della Bce. Sul secondario il rendimento del Btp decennale ha toccato un nuovo minimo storico, compiendo uno storico sorpasso (al ribasso) sul Gilt britannico. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell’1,32% a 20.645 punti.

Performance brillante per i titoli della galassia Benetton: Autogrill ha mostrato un progresso del 4,61% a 6,35 euro, mentre World Duty Free è avanzata del 5,43% a 8,83 euro. A sostenere i titoli l’affievolirsi dell’ipotesi che Gianmario Tondato, Ad di Autogrill e presidente di Wdf, possa lasciare i gruppo per prendere le redini di Luxottica. Proprio Luxottica (+1,24% a 39,77 euro) resta un tema calda con il patron Leonardo Del Vecchio che ha convocato il Cda il primo settembre per sancire l’addio all’Ad Andrea Guerra. Enel ha guadagnato l’1,37% a 4,118 euro dopo che l’Ad Francesco Starace ha dichiarato che entro fine anno il gruppo elettrico trarrà le conclusioni sulle cessioni delle sue attività in Romania e Slovacchia. Telecom Italia (-0,71% a 0,836 euro) debole alla vigilia dell’importante Cda che dovrà ufficializzare la proposta per l’ingresso di Vivendi nel capitale e per la fusione tra Tim Brasil e Gvt, controllata carioca del colosso francese. Acquisti sul comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato l’1,21% a 1,169 euro, Popolare di Milano l’1,01% a 0,594 euro, Intesa SanPaolo l’1,66% a 2,326 euro, Mediobanca il 2,46% a 6,85 euro, Unicredit il 2,29% a 6,03 euro, Ubi Banca il 2,60% a 5,90 euro.