Piazza Affari chiude ancora in frazionale ribasso, male Finmeccanica. Brilla Telecom

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 26/07/2013 - 17:42
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: ANSALDO STS
La Borsa di Milano ha chiuso in frazionale ribasso con gli investitori già concentrati sulla prossima settimana, che sarà ricca di spunti macro e di riunioni delle Banche centrali (Fed, Bce, BoE). Questa mattina il Nikkei ha ceduto il 3% in scia al rimbalzo dello yen sotto quota 99 dollari, non sfruttando la prima risalita dei prezzi in Giappone dopo oltre un anno. Il listino milanese non ha guardato alla performance di Tokyo, mentre sul secondario lo spread Btp-Bund ha vissuto una giornata tranquilla rimanendo stabile poco sopra i 270 punti base. Nel pomeriggio il Fondo monetario ha fatto sapere che l'economia Usa rimarrà tiepida in scia ai tagli automatici della spesa. Secondo l'istituto di Washington, inoltre, ha promosso l'azione della Fed mettendo però in guardia sulle possibili conseguenze alla stabilità finanziaria. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,06% a 16.421 punti.

Telecom Italia brillante sul paniere principale con un rialzo del 2,94% a 0,543 euro in scia al riemergere della possibilità di un accordo con 3 Italia. Bene anche Ansaldo STS (+2,96% a 6,95 euro) che ha chiuso il primo semestre con un utile in rialzo del 9,1% a 32,4 milioni di euro e ricavi in crescita del 2,6% a 583,4 milioni. Giornata negativa per Finmeccanica che ha ceduto il 2,10% a 3,826 euro in scia alle indiscrezioni de Il Mondo secondo cui allo studio dell'Ad Pansa ci sarebbe un aumento di capitale da 1-1,5 miliardi di euro con un possibile sostegno che potrebbe arrivare da Cassa Depositi e Prestiti. Una notizia puntualmente smentita dal colosso pubblico dell'aerospazio. Contrastato il comparto bancario: Unicredit ha guadagnato lo 0,93% a 4,104 euro, Ubi Banca lo 0,68% a 3,25 euro, Mediobanca lo 0,26% a 4,674 euro. Sono invece finite in territorio negativo Popolare di Milano (-0,15% a 0,391 euro), Banco Popolare (-0,20% a 1,004 euro) e Intesa SanPaolo (-0,57% a 1,398 euro).
COMMENTA LA NOTIZIA