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Piazza Affari chiude ancora in calo, Leonardo rialza la testa

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Prosegue l’emorragia per Piazza Affari che inanella la nona seduta consecutiva in territorio negativo. L’indice Ftse Mib ha chiuso segnando un calo dello 0,62% a 22.158,88 punti, in parziale recupero dopo aver toccato nel corso della seduta dei minimi sotto quota 22 mila. A condizionare gli scambi i ritardi circa l’approvazione della riforma fiscale negli Stati Uniti e il nuovo scatto dell’euro che si è portato ai massimi a tre settimane contro il dollaro.

Tra le big di Piazza Affari giornata difficile per Salvatore Ferragamo con un calo del 4% all’indomani della pubblicazione dei risultati finanziari. La maison ha riportato nei primi nove mesi un utile netto in calo del 28% a 79 milioni di euro. Nei primi nove mesi dell’esercizio 2017 i ricavi sono scesi dello 0,9% a 1.005 milioni di euro. Societe Generale ha ridotto il target price su Ferragamo da 25 a 24 euro (rating hold confermato). JP Morgan ha confermato giudizio (neutral) e prezzo obiettivo (21,5 euro) riducendo però le stime di Eps per il 2017 e il 2018 alla luce dei conti trimestrali ritenuti inferiori alle attese.

In ordine sparso i bancari, con Banco Bpm in forte recupero sul finale (close +2,4% a 2,73 euro) dopo la pronunciata debolezza nella prima parte di giornata. L’istituto nato dalla fusione tra Banco Popolare e Bpm dovrà sborsare 535 milioni di euro per rilevare il 50% di Popolare Vita detenuta da UnipolSai nell’ambito del processo di riassetto del settore della bancassicurazione. Il valore è stato fissato dall’arbitro Bdo. Nuovo tonfo per Creval (-6,15%) su cui pesa ancora l’incombere del maxi-aumento di capitale da 700 milioni di euro. Molto male anche Banca Carige (-11,10%).

In ripresa Leonardo (+4,46% a 10,53 euro) dopo i ripetuti ribassi consistenti dei giorni scorsi che l’avevano fatto sprofondare ai minimi da settembre 2016. Oggi Equita Sim ha rivisto al rialzo il rating su Leonardo a buy ritenendo che lo scenario peggiore è già incorporato nei prezzi dopo il tracollo del 29% in tre sedute. Lieve recupero anche per Telecom Italia (+1,71%) che ieri era scivolata ai minimi a oltre un anno.