Piazza Affari centra il rimbalzo, Ftse Mib chiude con un rally di oltre il 3,5%. Volano le banche

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 04/03/2014 - 17:42
Quotazione: BUZZI UNICEM
Quotazione: ENEL
Quotazione: BANCO POPOLARE
Quotazione: FCA CHRYSLER
Piazza Affari ha centrato il rimbalzo dopo lo scivolone di ieri con l'indice Ftse Mib che ha chiuso con un balzo del 3,62% a 20.475 punti, trascinato dal rally del comparto bancario. Il recupero di Piazza Affari è stato favorito dall'allentamento delle tensioni in Ucraina. Questa mattina la Russia ha deciso di fermare le esercitazioni delle sue truppe nella zona occidentale del Paese, al confine con l'Ucraina. Le banche hanno inoltre trovato sponda nel nuovo rally dei titoli di Stato italiani con il rendimento del Btp decennale ai nuovi minimi dal 2005. L'affievolirsi delle tensioni geopolitiche ha fatto innescare la retromarcia alle quotazioni dell'oro e del petrolio. Quest'ultimo ieri era volato sopra quota 105 dollari al barile, livello massimo dallo scorso settembre. Nell'Eurozona l'attenzione inizia a spostarsi verso la riunione della Bce, in programma giovedì, dove però gli analisti prevedono una conferma dei tassi al minimo storico dello 0,25%.

Rally delle banche sul Ftse Mib. In particolare da segnalare lo spunto del Banco Popolare che ha mostrato un balzo dell'11,27% a 1,737 euro in scia alla promozione arrivata questa mattina dagli analisti di BofA Merrill Lynch. Gli acquisti sono stati copiosi anche sugli altri titoli del settore: Popolare di Milano ha guadagnato il 7,95% a 0,597 euro, Intesa SanPaolo il 3,52% a 2,232 euro, Mediobanca il 3,85% a 7,285 euro, Ubi Banca il 4,27% a 6,23 euro, Unicredit il 5,36% a 5,70 euro. Fiat (+4,39% a 7,735 euro) è finita sotto i riflettori in scia alle parole di Sergio Marchionne durante il Salone dell'Auto di Ginevra. Il sogno dell'Ad di Lingotto è la quotazione di Fca (Fiat-Chrysler) a New York il primo ottobre, anche se ha ammesso che c'è ancora tanto da fare. Il recupero generalizzato del listino milanese ha coinvolto anche i colossi pubblici dell'energia: Enel ha mostrato un progresso del 4,85% a 3,76 euro, mentre Eni ha guadagnato il 2,51% a 17,55 euro. Buzzi Unicem si è ripresa con un rialzo del 2,31% a 14,20 euro dopo che ieri aveva pagato le tensioni in Ucraina.
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