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Piazza Affari centra il rimbalzo (+2,4%), bene banche e galassia Enel. Tonfo di Saipem

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Piazza Affari ha centrato il rimbalzo dopo lo scivolone di ieri, quando il listino aveva risentito dell’esito degli stress test della Bce. Oggi Piazza Affari è stata trascinata dai bancari e dalla galassia Enel, mentre la nota stonata è stata Saipem dopo la revisione della guidance 2014. Questa mattina il Tesoro ha collocato 2,5 miliardi di euro di Ctz al rendimento dello 0,692%, in rialzo rispetto allo 0,385% dell’asta precedente. Andamento positivo per Wall Street dopo l’indice che misura la fiducia dei consumatori Usa di ottobre, salito a 94,5 punti contro gli 87 punti attesi dagli analisti. L’attenzione degli investitori è rivolta alla riunione della Federal Reserve, che domani sera dovrebbe annunciare la fine del quantitative easing. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso del 2,35% a 19.476 punti.

Positivi i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l’1,15% a 12,24 euro, Montepaschi l’1,40% a 0,796 euro, Popolare di Milano il 2,19% a 0,628 euro, Ubi Banca il 3,26% a 6,175 euro, Intesa SanPaolo il 2,36% a 2,336 euro. Nel comparto ha brillato Mediobanca (+4,67% a 6,945 euro) dopo i conti e le parole dell’Ad Alberto Nagel, che per l’esercizio 2014-2015 prevede utili in aumento e un incremento del dividendo. Pioggia d’acquisti sulla galassia Enel. Il titolo della casa madre ha guadagnato il 3,26% a 3,922 euro dopo le parole del presidente Patrizia Grieco che ha assicurato che il colosso elettrico riuscirà a centrare gli obiettivi di riduzione del debito. Ancora meglio Enel Green Power (+5,50% a 1,915 euro) in scia alla decisione di Ubs di avviare la copertura sul titolo con giudizio buy e target price a 2,30 euro. Brillante FCA (+4,59% a 7,635 euro) alla vigilia del Cda che si terrà all’Economist Building a Londra. Finmeccanica (+1,77% a 7,155 euro) si è ripresa nel pomeriggio dopo le voci di lieve slittamento per la cessione del polo trasporti.

Tonfo di Saipem (-5,80% a 13,48 euro) dopo la revisione della guidance per l’intero 2014. L’obiettivo di ricavi a circa 13 miliardi di euro è stato confermato, mentre le stime su utile e Ebit sono state abbassate nella parte bassa della forchetta precedente. Nel dettaglio i profitti a fine 2014 dovrebbero attestarsi a 280 milioni di euro (280-330 milioni il range precedente), mentre il risultato operativo è ora visto a 600 milioni (600-700 milioni forchetta precedente).