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Piazza Affari Cenerentola d’Europa. Alla guida del Ftse Mib Fiat e Lottomatica -1

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Piazza Affari Cenerentola d’Europa. In una giornata che ha visto le Borse continentali recuperare terreno, ha stonato la Borsa di Milano, che ha tagliato il traguardo in territorio negativo. La seduta è stata condizionata dal rialzo dei tassi cinesi. La Banca centrale cinese ha aumentato il tasso di riferimento e i tassi sui prestiti di 0,25 punti percentuali con effetto da mercoledì per ridurre la liquidità e per gestire la fiammata dell’inflazione. La Banca del Popolo ha dichiarato in un comunicato che porterà il tasso di prestito in yuan a un anno al 6,06% dal 5,81% e il tasso sui depositi in yuan, al 3,00% dal 2,75%. Una mossa scontata ma che ha comunque finito per pesare sull’umore del mercato. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,26% a 22.734 punti. A incidere sul listino il calo dei titoli bancari. Unicredit ha dato il là alle vendite, chiudendo in ribasso dell’1,84% a 1,87 euro. Le attività italiane dell’istituto di Piazza Cordusio dovrebbero chiudere l’esercizio 2011 con una perdita netta di 50 milioni, complici rettifiche su crediti per 3,6 miliardi. Lo ha segnalato Il Sole 24 Ore riferendo quanto comunicato nei giorni scorsi dal top management della banca alle seconde linee nel corso di una presentazione riservata e gettando ombre sulla tenuta del settore. I ricavi si sarebbero attestati a 9,78 miliardi lo scorso anno, a fronte di costi operativi per 5,65 miliardi, per un risultato di gestione di 4,12 miliardi. Le rettifiche su crediti avrebbero eroso l’utile lordo a 387 milioni. Per i ricavi a fine anno il target è oltre quota 10,12 miliardi con un risultato di gestione di 4,59 miliardi, un utile lordo a 1,35 miliardi e un netto di 594 milioni. “Siamo in un mercato molto tirato, che era salito troppo rapidamente”, hanno segnalato alcuni operatori.