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Piazza Affari cede oltre il 3% su minimi da ottobre 2013, tonfo per Ferrari, Eni e banche

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Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso appesantita dall’ondata di vendite che ha colpito i titoli bancari e petroliferi. Sulle banche, già sotto pressione nelle ultime settimane, ha pesato la caduta di Ubs a Zurigo dopo i conti, mentre sull’oil, oltre all’ennesimo scivolone del petrolio, si sono fatti sentire i deboli risultati di BP. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un tonfo del 3,07% a 17.992 punti. Il paniere principale di Milano non violava la soglia dei 18.000 punti dall’ottobre del 2013.
Forti vendite sui titoli del comparto bancario: Mps ha ceduto l’8,23% a 0,585 euro euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 6,8% a 5 euro, Popolare di Milano il 5,52% a 0,718 euro, Unicredit il 3,24%, Ubi Banca il 5,21%. A pesare sul comparto la caduta di Ubs alla Borsa di Zurigo: nel quarto trimestre i profitti del colosso svizzero sono aumentati dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2014, attestandosi a 949 milioni di franchi. Sul bilancio ha pesato un beneficio fiscale netto di 715 milioni. Nel confronto con il risultato del terzo trimestre 2015 Ubs ha però registrato un dimezzamento del risultato. Gli utili si erano infatti attestati a 2,07 miliardi di franchi. L’altro settore fortemente penalizzato è stato quello petrolio, con il Wti in caduta libera e sempre più vicino ai 30 dollari al barile. Ma non solo. A pesare è stato anche il crollo degli utili di BP che nel quarto trimestre sono scesi a 196 milioni di dollari dai 2,24 miliardi dello stesso periodo dell’esercizio precedente. E così sul listino milanese l’ondata di vendite ha colpito Eni che ha perso il 4,79% a 12,51 euro, Saipem (-3,32%) e Tenaris (-4,91%). FCA (-2,65%) ha peggiorato nel pomeriggio nonostante le vendite di gennaio negli Stati Uniti hanno raggiunto le 155.037 unità, il 7% in più rispetto allo stesso mese del 2015. Si tratta del miglior gennaio degli ultimi nove anni. Finale difficile per Ferrari (-9,58% a 33 euro) scivolata ai nuovi minimi dal debutto in Borsa a seguito della diffusione dei conti 2015 e della guidance per il 2016.