Piazza Affari cede l'1%, grande attesa per il QE2 della Fed -1-

Inviato da Redazione il Mer, 03/11/2010 - 17:43
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio negativo, seguendo il debole andamento di Wall Street. Le elezioni di mid term hanno rispettato i pronostici della vigilia: i repubblicani hanno trionfato alla Camera, mentre i democratici hanno conservato il Senato con le unghie. Questa sera la Federal Reserve annuncerà il nuovo piano di quantitative easing. "Il consesus è per la dichiarazione di un piano complessivo da 500 miliardi di dollari, ma non è da escludere che la Fed adotti un approccio più graduale", hanno sottolineato gli economisti di Mps Capital Services. Nemmeno i dati americani oltre le attese (Ism servizi e ordini industriali) sono riusciti a risollevare il listino meneghino. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l'1,01% a 21.180 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,91% a quota 21.800.

Ansaldo Sts è scivolata sul fondo del listino con un tonfo del 5,31% a 9,46 euro all'indomani dei conti. Nei primi nove mesi del 2010, la controllata di Finmeccanica ha visto gli ordini acquisiti calare del 33,8% a 1.009,5 milioni di euro. Nel periodo in esame sono invece cresciuti i profitti: l'utile netto si è attestato a 59,2 milioni (+6,5%). Il valore della produzione al 30 settembre ha totalizzato 879,5 milioni dagli 827,7 milioni dello stesso periodo del 2009 (+6,3%). Ancora vendite sul comparto bancario: Intesa SanPaolo ha ceduto il 2,48% a 2,45 euro, Popolare di Milano l'1,83% a 3,22 euro, Monte dei Paschi il 3,35% a 0,95 euro, Unicredit il 2,38% a 1,804 euro, Ubi Banca l'1,58% a 7,45 euro, Banco Popolare lo 0,80% a 3,70 euro. Fondiaria-Sai è finita in rosso per la terza seduta consecutiva lasciando sul parterre il 2,45% a 7,57 euro.
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