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Piazza Affari cauta senza bussola Wall Street. Sterlina giù, Peso sfrutta difficoltà Trump

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Piazza Affari prosegue in moderato ribasso una seduta senza verve complice la chiusura per festività della Borsa di Tokyo e, soprattutto, di Wall Street. Il Nyse non darà quindi il suo giudizio dopo il secondo dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump, caratterizzato da toni decisamente accesi con il miliardario newyorchese che ha tentato di uscire dall’angolo dopo il video sessista pubblicato nel weekend e le richieste di ritiro arrivate dai leader repubblicani.

Secondo la media dei sondaggi calcolata da RealClearPolitics, il vantaggio di Hillary Clinton si sarebbe allargato a 4,6 punti nei confronti di “The Donald”. Il 19 ottobre è in programma l’ultimo dibattito televisivo tra i due candidati che si contenderanno la Casa Bianca nella sfida elettorale del prossimo 8 novembre. A sfruttare le difficoltà di Trump è il Peso Messicano che dai minimi dello scorso 20 settembre è salito del 5% nei confronti del dollaro Usa attestandosi a 0,0528. Valore ancora lontano dai massimi del 2016 toccati ad aprile a 0,0582.

Nel corso dell’anno la divisa centroamericana aveva pagato dazio sulla prospettiva di una vittoria di Trump, poiché l’esponente repubblicano potrebbe imporre l’applicazione di accordi commerciali più penalizzanti per il Messico.

Sul valutario resta ancora sotto pressione la sterlina dopo il flash crash di venerdì mattina, che ha fatto crollare il pound ai minimi degli ultimi 31 anni mandando nel panico i trader asiatici. Molto probabilmente un errore umano che ha però aumentato la pressione su una divisa già fortemente deprezzata per via della Brexit e, nelle ultime sedute, in scia alle parole della premier Theresa May. Nel dettaglio sono bastati pochi attimi per far scendere il cambio sterlina/dollaro sotto quota 1,18, il livello più basso dal lontano 1985.