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Piazza Affari cauta, Moody’s abbassa l’outlook su Unicredit e Banco Popolare

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Piazza Affari apre l’ultima seduta della settimana poco mossa, con l’indice Ftse Mib che segna al momento un progresso dello 0,14% a 21.542 punti. Performance migliori delle altre borse europee, partite all’insegna della debolezza: a Francoforte il Dax cede lo 0,07% a 9.932 punti, il londinese Ftse100 arretra dello 0,19% a 6.858 punti mentre il parigino Cac40 mostra un calo dello 0,63% a 4.501 punti. Sotto controllo le tensioni sul mercato obbligazionario, con lo spread Btp-Bund partito questa mattina in atra 160 punti base, sostanzialmente sui livelli registrati ieri in chiusura. il rendimento del Btp decennale è intorno al 2,96%. A livello macro l’attenzione è fissata sulla pubblicazione del dato sull’inflazione in Italia in programma per le 11. Occhi puntati anche al discorso che il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, terrà in occasione del meeting annuale di Via Nazionale.

Sul listino delle blue chips italiane fari puntati su Unicredit (-0,31% a 6,3 euro) e Banco Popolare (+0,51% a 13,69 euro) dopo che Moody’s ha rivisto nella notte da stabile a negativo l’outlook dei due istituti di credito assieme, tra le italiane, a Iccrea Bancaimpresa e Italease. L’agenzia di rating statunitense ha posato lo sguardo su un gruppo di 82 banche del Vecchio Continente sulle quali ha rivisto al ribasso le prospettive del rating a lungo termine, alla luce del nuovo quadro regolamentare relativo alla risoluzione delle crisi bancarie europee, che prevede tra l’altro il meccanismo unico di risoluzione. In particolare la revisione ha riguardato 12 banche tedesche, 10 banche francesi, otto banche austriache, cinque banche svedesi, tre banche olandesi, due banche spagnole, una inglese, oltre alle quattro italiane già citate. Tra gli istituti teutonici c’è Commerzbank, tra quelli transalpini Bnp Paribas, Credit Agricole e Societe Generale. Confermato invece il rating di 105 banche dell’Unione europea, norvegesi e del Liechteinstein.