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Piazza Affari cade ancora: -19% per Mps, si salva Mediaset

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Ennesima seduta difficile per Piazza Affari con i mercati tornati a interrogarsi sui possibili contraccolpi della Brexit e sulla difficile situazione delle banche italiane. L’indice Ftse Mib ha chiuso segnando un calo dell’1,45% a quota 15.780 punti. La giornata è stata contrassegnata dalle notizie in arrivo da oltremanica con la sterlina scesa ai nuovi minimi a 31 anni contro il dollaro Usa. La Bank of England ha diminuito il Countercyclical Capital Buffer (Ccb) sulle esposizioni delle banche britanniche da 0,5% a zero, aggiungendo che tale misura rimarrà in piedi almeno fino a giugno 2017.
Ancora una volta le banche sotto i riflettori con nuovo tonfo per Mps (-19,39% a 0,2652 euro) che paga ancora i contraccolpi della lettera Bce che ha sollecitato un piano triennale per ridimensionare i crediti in sofferenza della banca. In attesa del 29 luglio quando l’Eba, l’Autorità bancaria europea, divulgherà i risultati degli stress test condotti sui 51 principali istituti del Vecchio Continente, il governo italiano sta contemplando di appellarsi all’articolo 32 della direttiva sulle risoluzioni bancarie, che sancisce la possibilità di un intervento pubblico nell’ipotesi di un’imminente bocciatura allo stress test. Il governo sta quindi lavorando a un aumento di capitale che rispetti le regole della Commissione Ue. Lo schema dell’operazione, secondo quanto riportato da “La Stampa”, dovrebbe prevedere il lancio di obbligazioni convertibili, simili ai bond lanciati nel 2012 dal governo Monti, e un intervento a sostegno del Fondo Atlante, per un ammontare non inferiore ai tre miliardi.
Tra le banche male anche Banco Popolare (-3,84%). Lieve rimbalzo dai minimi storici invece per Unicredit (+0,72%) sostenuta dalla promozione a buy decisa da Goldman Sachs.
Tra i migliori di giornata Mediaset (+1,83% a 3,112 euro) sostenuta dalle indicazioni arrivate da Pier Silvio Berlusconi sulla raccolta pubblicitaria. A margine della presentazione del nuovo palinsesto televisivo, il vice presidente Pier Silvio Berlusconi ha anticipato che la raccolta pubblicitaria del gruppo è salita di quasi il 4% nel primo semestre dell’anno, rimarcando come le aspettative parlavano di una crescita del mercato del 2,5%/3%. Il vicepresidente e a.d di Mediaset, non ha escluso la possibilità di una cedola straordinaria legata alla cessione di Mediaset Premium.
Tra i testimonial del lusso ribassi cospicui per Moncler (-2,28%) con gli analisti di Exane che segnalano l’indebolimento del mercato giapponese per motivi strutturali e contingenti e proprio il gruppo dei piumini risulta tra i più esposto in Giappone (15% del fatturato) insieme a Prada.