Piazza Affari brinda ai dati macro americani, Tenaris spicca il volo -2-

Inviato da Redazione il Ven, 06/05/2011 - 17:45
Quotazione: FTSE MIB
La Popolare di Milano (+2,62% a 2,272 euro) ha confermato che la tematica relativa all'eventuale revisione delle condizioni del prestito convertendo (strike attuale a 6 euro) verrà esaminata dal Cda nella prossima riunione del 12 maggio. Bene anche gli altri titoli del settore: Intesa SanPaolo ha guadagnato l'1,13% a 2,152 euro, Monte dei Paschil'1,39% a 0,9125 euro, Ubi Banca l'1,44% a 5,97 euro, Banco Popolare l'1,36% a 2,01 euro. Campari ha guadagnato l'1,44% a 4,92 euro dopo che Citigroup ha confermato la raccomandazione d'acquisto sul titolo del gruppo del beverage in attesa dei riscontri trimestrali. "Nel corso degli anni, Campari ha portato avanti sia la crescita organica che quella esterna - ha rimarcato la nota odierna di Citi raccolta da Finanza.com - potenziando le aspettative a breve termine. Crediamo che la storia si ripeterà". Le stime della banca Usa sono di una crescita organica del 7,5% nel primo trimestre 2011 con ricavi a 264 milioni di euro ed Ebitda a 65 milioni. Vendite invece sulla galassia Enel: la casa madre ha perso lo 0,94% a 4,662 euro, mentre la controllata Green Power ha ceduto lo 0,99% a 1,895 euro.

Eni, dopo la debolezza della prima parte di seduta, si è ripresa nel pomeriggio per arrivare a chiudere con un +0,69% a 17,47 euro. Ieri Fitch ha declassato il rating del colosso petrolifero italiano (da AA- ad A+) in scia ai maggiori rischi per le operazioni in Nord Africa. Ieri, durante l'assemblea, il Cfo Bernini ha dichiarato che la cessione del gasdotto TAG alla Cassa Depositi e Prestiti (800 milioni di euro) dovrebbe concludersi entro la fine di giugno. Per quanto riguarda la crisi in Libia, l'Ad Paolo Scaroni ha affermato che non avrà impatto sul dividendo 2011. Solamente un prolungato stallo in Libia e un'eventuale correzione dei prezzi del greggio in area 70-70 dollari al barile potrebbero portare ad una riconsiderazione della cedola 2012. Ieri il petrolio Wti è crollato sotto quota 100 dollari al barile, mentre oggi guadagna oltre 2 punti percentuali sopra i 102 dollari al barile. E così Saipem, dopo un inizio stentato, ha archiviato in rialzo dell'1,07% a 36,88 euro.
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