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Piazza Affari: Bper vola su rumors aggregazioni, ben comprati i petroliferi

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Piazza Affari riacciuffa quota 17mila e va a chiudere in territorio positivo una seduta galvanizzata dai dati sulla manifattura pubblicati dall’istituto Markit. Questa mattina infatti l’istituto ha diffuso i dati PMI relativi alla manifattura nell’Eurozona, numeri cha hanno disegnato un quadro positivo grazie al balzo dell’indice che a novembre è salito a 53,7 punti, rispetto ai 53,5 punti del mese di ottobre.

Come sottolineato nella nota di accompagnamento, la crescita dell’aggregato è stata sostenuta dai Paesi della periferia, quali Spagna, Irlanda e Italia. Nel Belpaese il dato è cresciuto a 52,2 punti, segnando il maggior incremento dallo scorso giugno.
Tornando a Piazza Affari, il FTSE Mib ha chiuso a 17.098,33 punti, con un guadagno dello 0,99%. Grandi acquisti su Bper, +8,02% a 4,09 euro, spinta dalle voci su possibili aggregazioni con le popolari valtellinesi. Bene anche le altre banche: Banco Popolare +3,09% a 2 euro, e Bpm, +3,36% a 0,31 euro. In controtendenza Mps, contraddistinta dalla solita elevata volatilità. Il titolo dell’istituto ha lasciato sul terreno il 3,69% a 20,61 euro guadagnando la maglia nera della giornata.

Ben comprata Generali Assicurazione, che ha portato a casa un rialzo del +3,52% a 12,34 euro. Bene i titoli petroliferi: Eni ha riconquista quota 13,61 euro con un’accelerazione del +3,57% mentre Saipem ha concluso le negoziazioni a 0,437 euro grazie ad un balzo del +3,04%. I titoli hanno sfruttato la corsa del petrolio all’indomani dell’accordo fra i membri Opec siglato a Vienna, che prevede un taglio della produzione di greggio di 1,2 a 32,5 milioni di barili al giorno (si tratta della prima riduzione in otto anni). Sul fronte dei ribassi Snam ha ceduto il 3,55% a 3,52 euro, mentre STM ha perso il 2,48% concludendo la seduta a 9,41 euro.