Piazza Affari batte ritirata, Autostrade si salva

Inviato da Redazione il Ven, 28/04/2006 - 17:44
Piazza Affari ha chiuso l'ottava nel segno del rosso. Il listino milanese ha consolidato i ribassi nel corso del pomeriggio, non lontano da quelli delle altre Borse europee. Sul paniere delle blue chip ha pesato la correzione dei titoli petroliferi, anche se i mercati dell'energia si sono riaccesi dopo una mattinata piatta: il future sul petrolio tipo Wti ha, infatti, invertito la rotta e adesso guadagna quasi un dollari a barile a 71,3 dollari. Non hanno aiutato però le indicazioni macro arrivate da Oltreoceano: l'indice di fiducia elaborato dall'Università del Michigan nel mese di aprile è sceso a 87,4 da 89,2 contro attese che indicavano una flessione a 89. Così a Milano gli indici di Borsa hanno tagliato il traguardo in territorio negativo: il Mibtel ha perso lo 0,75% a quota 29.422 punti, mentre l'S&P/ Mib ha ceduto lo 0,94% a quota 37.773 punti. Pochissimi i segni più a Piazza Affari. Tra questi Autostrade, che ha guadagnato l'1,33% a quota 24,32 euro. Il titolo del gruppo guidato da Vito Gamberale è stato al centro della speculazione. Secondo indiscrezioni di stampa si starebbe preparando a scendere in campo un cavaliere bianco per contrastare le velleità degli spagnoli di Abertis. E Francesco Gaetano Caltagirone secondo la stampa sarebbe l'uomo giusto per preservare l'italianità di Autostrade. Al di là delle voci di stampa la partita sembra essere davvero aperta, ma per le resistenze del mondo politico italiano e dell'Anas. Sono fioccate le vendite su bancari e assicurativi ad eccezione di Capitalia che è salita dello 0,03% a 6,88 euro. In questo caso ci ha messo lo zampino il risiko bancario. Una carta che ultimamente sta giocando spesso l'istituto romano al centro delle dichiarazioni sia del presidente di Banca Intesa (-0,80% a quota 4,70 euro), Bazoli, sia del numero uno di Abn Amro, Rijkman Groenink.
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