Piazza Affari azzera i guadagni nel finale, Ftse Mib chiude poco mosso

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 18/09/2014 - 17:39
Quotazione: STMICROELECTRONICS
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: ENI
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: FCA CHRYSLER
Piazza Affari ha chiuso poco mossa all'indomani della Fed e in attesa di conoscere l'esito del referendum sull'indipendenza scozzese. La notizia di giornata ha riguardato invece la Bce che ha assegnato a 255 banche dell'Eurozona 82,6 miliardi di euro nel primo round di Tltro, il prestito a quattro anni allo 0,15%. Alle banche italiane sono finiti 23 miliardi, il 28% dei prestiti totali. Dopo Ocse e S&P anche il Fmi ha ridotto le sue stime sull'Italia: secondo l'istituto di Washington il Pil tricolore si contrarrà quest'anno dello 0,1%, per poi tornare a crescere con un +1,1% nel 2015. Ieri sera, come da attese, la Fed ha mantenuto i tassi allo 0-0.25% e ha ridotti di ulteriori 10 miliardi di dollari il suo piano mensile di acquisto titoli. Il Qe terminerà quindi il prossimo mese, mentre il rialzo dei tassi non comincerà prima del 2015. Domani mattina i riflettori saranno puntati sull'esito del referendum in Scozia. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo frazionale dello 0,08% a 21.128 punti.

Tra i titoli del comparto bancario gli acquisti hanno premiato Popolare di Milano (+2,21% a 0,645 euro), Mediobanca (+0,92% a 7,075 euro), Ubi Banca (+0,22% a 6,585 euro). Bene anche Unicredit (+1,10% a 6,415 euro) e Intesa SanPaolo (+0,24% a 2,466 euro), che nella prima asta Tltro della Bce hanno ricevuto rispettivamente 7,75 e 4 miliardi di euro. Le vendite hanno invece prevalso su Montepaschi (-2,04% a 1,055 euro) e Popolare dell'Emilia Romagna (-3,53% a 6,285 euro). Brillante STMicroelectronics (+2,96% a 6,425 euro) dopo le parole del Cfo Carlo Ferro che ha confermato le previsioni per il terzo trimestre presentate lo scorso luglio. Male invece la galassia del Lingotto: CNH Industrial ha lasciato sul parterre il 2,31% a 6,13 euro, mentre Fiat ha mostrato una contrazione dell'1,58% a 7,775 euro. Eni ha messo a segno un'altra scoperta e ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,15% a 19 euro. Ancora tonica Finmeccanica (+1,24% a 7,755 euro) dopo che due giorni fa l'Ad Moretti ha svelato i pretendenti per il suo polo trasporti.
COMMENTA LA NOTIZIA