Piazza Affari arretra nella prima seduta di agosto, molto male Gtech e Atlantia

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 01/08/2014 - 17:43
Quotazione: ENEL
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: FCA CHRYSLER
Ancora una seduta intonata al ribasso per Piazza Affari che ha aperto il mese di agosto con una flessione di oltre l'1%. Sul mercato hanno continuato a pesare i timori legati alle difficoltà della banca portoghese Banco Espirito Santo, anche oggi in caduta libera sulla Borsa di Lisbona. Sul fronte macro i dati di luglio circa l'andamento del mercato del lavoro statunitense, con non farm payrolls più deboli del previsto (+209mila rispetto alle +233 mila attese) e disoccupazione salita al 6,2%, hanno in parte allontanato la prospettiva di un rialzo anticipato dei tassi da parte della Federal Reserve. In chiusura l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,01% a 20.362 punti dopo aver toccato nel corso della seduta un minimo sotto quota 20.300 punti, livello più basso delle ultime sei settimane.
Tra i titoli che sono riusciti a schivare le vendite spicca Intesa Sanpaolo (+1,26% a 2,2558 euro ) che si è giovata dei conti trimestrali oltre le attese. Ca'de Sass ha chiuso il primo semestre del 2014 con un utile netto balzato del 70,6% a 720 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nel secondo trimestre l'utile netto è salito a 217 milioni di euro, nettamente oltre le attese degli analisti interpellati da Bloomberg ferme a 118,7 milioni di euro.
Tra i peggiori Gtech (-3,94% a 17,28 euro) e Atlantia (-3,08%), entrambe accolte da diffusi ordini di vendita dopo la diffusione dei conti trimestrali.
Giornata difficile anche per Enel (-2,35%) con il mercato che guarda ancora al riassetto delle attività in Spagna e America Latina che passerà probabilmente anche attraverso la cessione di una quota di Endesa. Enel, secondo le indiscrezioni riportate oggi da Bloomberg News, si sarebbe rivolta a JP Morgan e Credit Suisse per la cessione di una quota massima del 22% di Endesa, di cui attualmente possiede il 92%. In tal modo la quota di controllo di Enel scenderebbe al 70% circa di Endesa che attualmente ha una valorizzazione di mercato di 30,5 mld di euro. Ieri l'a.d. di Enel, Francesco Starace, si è limitato a dire che la cessione di una quota della controllata spagnola rappresenta al momento solo un'opzione e non è stata presa alcuna decisione in merito.
Infine chiusura debole per Fiat (-1,86%) nella giornata storica in cui l'assemblea degli azionisti del Lingotto ha approvato la fusione tra Fiat e Chrysler e la conseguente nascita di Fiat Chrysler Automobiles. A favore della fusione hanno votato 551,8 milioni di azioni, mentre il fronte del no si è fermato a 100,1 milioni di azioni.
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