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Piazza Affari apre l’ottava in buon rialzo, sprint di banche e Fca

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Avvio di ottava promettente per Piazza Affari che ha dato seguito al rally di venerdì scorso. In chiusura l’indice Ftse Mib ha segnato un progresso del 3,19% tornando sopra la soglia dei 17mila punti (17.041,82 punti). In assenza della bussola di Wall Street, rimasta chiusa in occasione del Presidents’ Day, la giornata è partita subito bene sull’onda del rally della Borsa di Tokyo (+7,16% il Nikkei) sulle rinnovate attese di ulteriori misure di stimolo da parte della Bank of Japan dopo i deludenti riscontri arrivati dal Pil giapponese.

I mercati hanno inoltre trovato sponda nella mossa della People’s Bank of China (PBoC) che ha fissato lo yuan in rialzo dello 0,30% contro il dollaro Usa, maggior apprezzamento giornaliero dallo scorso novembre. Inoltre nel weekend il governatore della banca centrale cinese ha sottolineato che è nelle intenzioni di Pechino stabilizzare la valuta locale.

Nel pomeriggio sono arrivate poi le parole di Mario Draghi. Il presidente della Bce ha confermato i rischi al ribasso per la congiuntura globale con sentiment peggiorato nell’ultima settimana. La Bce rimane pertanto pronta a riconsiderare la propria politica monetaria nel prossimo meeting di marzo.

Grandi protagoniste sul parterre milanese le banche con rialzi diffusi che hanno dato seguito al rally iniziato venerdì scorso. Best performer di giornata sono state Mps (+9,21% a 0,5015 euro), Banco Popolare (+7,31% a 7,71 euro) e Bpm (+5,65% a 0,673 euro). Si segnala anche il +3,47% di Unicredit (3,404 euro) su cui oggi Exane Bnp Paribas ha alzato la raccomandazione a outperform.

Seduta ben intonata per FCA (+4,42% a 5,675 euro). Oggi il mercato guarda alle indicazioni arrivate dagli ordini della nuova Tipo, arrivati già a quota 15 mila nei primi due mesi. Gli analisti di Mediobanca oggi hanno confermato il rating outperform con prezzo obiettivo a 10 euro. Nel weekend l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, ha rilanciato l’idea di un possibile ritorno in F1 di Alfa Romeo per ribadirsi come marchio sportivo. Tonico il settore oil: +2,4% di Eni e +0,53% di Saipem (rispettivamente a 11,94 e 0,303 euro), con quest’ultima che ha visto partire oggi l’offerta dei diritti inoptati relativi al maxi-aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro. L’aumento ha visto un inoptato pari al 12,2%.

Infine seduta piatta per Ansaldo Sts (+0,2% a 9,93 euro) nella quintultima seduta utile per aderire all’Opa Hitachi. Il fondo Elliott, che ha una posizione lunga complessiva su Ansaldo Sts pari al 19,5% del capitale, ha confermato che non aderirà all’Opa poiché ritiene che l’offerta di Hitachi, nonostante sia lievemente salita dopo l’intervento della Consob, sottovaluti ancora Ansaldo Sts.