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Piazza Affari apre l’ottava in lieve calo, sprint di Stm e Banco BPM

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Piazza Affari non riesce a tornare sui massimi pluriennali complice la debolezza di Wall Street in avvio di giornata dopo i record toccati venerdì scorso. Il Ftse Mib ha chiuso a quota 23.801,55 punti in calo dello 0,23%. I mercati attendono le indicazioni in arrivo nei prossimi giorni da Fed (annuncio tassi il 31 gennaio, ultima riunione presieduta dalla Yellen), Pil e inflazione Eurozona (rispettivamente domani e mercoledì) e non farm payrolls in chiusura di ottava.

Oggi in prima fila a Piazza Affari spicca Stm (+2,36% 19,52 euro). Importante sponda dai risultati pubblicati da AMS che ha alzato le stime di crescita annua delle sales nel periodo 2016-2019, con il CAGR (crescita media annua) al +60%, rispetto al precedente +40%. La marginalità a livello di Ebitda sarà del 30% a partire dal 2019.

Leonardo (+1,58% a 11,275 euro) continua a cavalcare le attese per il nuovo piano industriale che verrà presentato domani a cui si è aggiunta la possibilità di un potenziamento dei progetti di collaborazione tra Italia e Francia nel settore della difesa e dello spazio.

Tra i bancari ha fatto la voce grossa Banco BPM (+0,74% a 3,123 euro). Il ceo del gruppo, Giuseppe Castagna, in un’intervista all’Economia del Corriere della Sera ha affermato che il gruppo riuscirà a ridurre l’ammontare dei Npl di 11-12 miliardi rispetto agli 8 mld indicati nel piano. Inoltre la banca già quest’anno dovrebbe raggiungere il target di risparmi previsti di 320 milioni, con un anno di anticipo rispetto al previsto grazie anche dalla riduzione del costo del funding.

Poco mossa FCA (+0,22% a 19,84 euro) nonostante le promozioni dagli analisti. JP Morgan ha reiterato il giudizio overweight su Fca portando il target price a 25 euro da 21 euro, mentre Goldman Sachs ha spinto il prezzo obiettivo a 31 euro, ossia con un ulteriore potenziale upside di oltre il 56%.

Tra le mid cap si segnala il brusco calo di Cattolica Assicurazioni (+5,16% a 10,1 euro) in scia alla presentazione del nuovo piano al 2020. Il gruppo assicurativo guidato da Alberto Minali si attende un utile operativo al 2020 compreso tra 375 e 400 milioni di euro (con un rialzo di oltre il 60% rispetto ai 228 milioni di euro conseguiti nel 2016) e un Roe operativo superiore o uguale al 10%. Per quanto riguarda il dividendo è stimato un aumento di circa il 50% (superiore a 0,5 euro).