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Piazza Affari apre l’ottava in frenata, fattore Corea infiamma Leonardo

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Incipit di ottava con segno meno per Piazza Affari che comunque ha limitato i cali dopo un avvio difficile dettato dalle tensioni sui mercati legate all’ulteriore deterioramento del contesto geopolitico a seguito del nuovo test nucleare condotto dalla Corea del Nord. Il paese asiatico ha condotto il suo test nucleare più potente. Per oggi è convocata una nuova riunione d’urgenza del consiglio di sicurezza dell’Onu. Il Ministero della Difesa della Corea del Sud ha dichiarato che la Corea del Nord sta preparando il possibile lancio di un missile balistico intercontinentale, rimarcando come il sesto test nucleare di Pyongyang ha avuto una potenza di 50 chilotoni.

L’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta in calo dello 0,31% a quota 21.790,62 punti.
Tra i titoli in positivo spicca Leonardo (+3,85%) con l’acuirsi delle tensioni con la Corea del Nord che ha dato sostegno ai titoli del settore della Difesa. Bene anche Generali Assicurazioni (+0,6%). Hsbc ha alzato la raccomandazione sul titolo del leone di Trieste da hold a buy, con prezzo obiettivo salito a 17 euro rispetto ai 15,3 indicati in precedenza. Il broker britannico ritiene che Generali offra un tasso composto medio annuo di crescita dell’EPS e del dividendo dell’8% nel periodo 2016-2019.

Dietrofront oggi per Fiat Chrysler (-1,27%) dopo lo sprint delle ultime settimane che l’aveva spinto sui massimi storici. L’amministratore delegato Sergio Marchionne ha precisato a margine del Gran Premio di Monza che il gruppo non ha ricevuto alcuna offerta d’acquisto e non sta lavorando nemmeno a una grossa operazione di M&A. Marchionne ha rimarcato che la priorità del gruppo resta l’attuazione del piano strategico al 2018 confermando lo spin-off della componentistica prima della fine del 2018, mentre non sono maturi i tempi per uno spin-off di Maserati e Alfa Romeo.

Perfettà parità invece Ferrari a 97,25 euro. Dopo un avvio incerto a seguito dell’esito del GP di Formula 1 di Monza con Sebastian Vettel che ha perso la testa del mondiale piloti, il titolo del Cavallino Rampante ha recuperato sotto la spinta dell’ennesimo giudizio positivo da parte degli analisti. Equita vede Ferrari correre fino a 110 euro (rating buy) in scia al miglioramento delle stime di medio termine che ora incorporano gli effetti della nuova famiglia di “utility vehicle” che Marchionne ha confermato essere allo studio e le nuove ibride dal 2019.