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Piazza Affari ancora la migliore del Vecchio Continente

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Piazza Affari reginetta dei mercati. La Borsa della city milanese, spalleggiata da Wall Street, ha chiuso brillantemente la settimana mantenendo il vantaggio sulle piazze consorelle europee. Il Mibtel ha guadagnato lo 0,55% a quota 24.777 punti. Anche l’S&P/ Mib ha tagliato il tranguardo in rialzo dello 0,55% a quota 32.481 punti. Nei corridoi di piazza Affari si è parlato ancora molto del risiko bancario. Sull’onda delle due offerte incrociate, dell’olandese Abn Amro su Antonveneta (+0,52% a quota 25,25) e della spagnola Bbva su Bnl (+0,70% a quota 2,5025 euro) gli operatori si sono divertiti a fare le loro scommesse su chi sarà il prossimo pretendente a muovere sullo scacchiere. Nella top ten dei book-makers è svettata Capitalia (+3,89% a quota 4,18 euro), con la voce dell’eventualità del lancio un’Ops da parte di Antonveneta. Anche SanPaolo Imi si è piazzata bene nella classifica. Agli addetti ai lavori non è sfuggito che l’istituto torinese annovera tra le fila dei suoi azionisti il Banco Santander Central Hispano. Acerrimo nemico del Bbva, l’istituto di Madrid ha deciso di stare al momento alla finestra per decidere in base agli sviluppi su Bnl se lanciarsi o meno nella mischia. A gettare ulteriore benzina sul fuoco su SPI è arrivata poi la mossa degli Agnelli, che tramite la loro finanziaria Ifil hanno aumentato la quota in SPI. Per chi avesse memoria corta SanPaolo Imi ha fallito il tentativo di fusione con Dexia recentemente. Nuove alleanze potrebbero però essere all’orizzonte. E gli Agnelli non vogliono perdersi la partita, a detta degli operatori. Motivo per cui hanno deciso di riaffacciarsi sul mondo bancario. Bene Mps (+2,23% a quota 2,65 euro) e Mediobanca (+1,50% a quota 13,62 euro). Cambiando settore, Finmeccanica è stato un tema gettonato, grazie ai dati di bilancio. Il titolo della società aerospaziale è salito dell’1,34% a quota 12,23 euro. Gli ordini di acquisto sono tornati anche a privilegiare i temi difensivi. Autostrade è cresciuta dell’1,64% a quota 20,31 euro. Molto bene Eni (+1,40% a quota 20,32 euro), che secondo indiscrezioni sarebbe a un passo dal gruppo Usa, Unocal, ed Enel in rialzo dello 0,45% a quota 7,4150 euro.