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Piazza Affari ancora in deciso ribasso, Ftse Mib chiude con un tonfo di circa il 2%

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Ennesimo tonfo per Piazza Affari in questa prima settimana d’agosto. L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,94% a 19.130 punti. La soglia dei 19.000 punti è stata violata al ribasso l’ultima volta lo scorso 5 febbraio. Il listino milanese ha risentito ancora della ricaduta in recessione dell’Italia, con il Pil tricolore che nel secondo trimestre ha mostrato una contrazione dello 0,2%. Mario Draghi, al termine del board della Bce, ha dichiarato che la ripresa resta debole e fragile in scia agli ultimi dati arrivati dall’Eurozona. Per quanto riguardo l’inflazione Draghi ha ribadito che le prospettive restano in linea con gli obiettivi della Bce. Si sono fatte sentire anche le tensioni geopolitiche con la Russia che ha deciso di bloccare le importazioni di prodotti alimentari in risposta alle sanzioni per la delicata situazione in Ucraina, dove anche oggi sono proseguiti gli scontri. Sul secondario lo spread è risalito nel finale verso quota 180 euro, i massimi dallo scorso maggio.

Ancora vendite sui titoli delle banche: Banco Popolare ha ceduto il 4,34% a 9,90 euro, Montepaschi il 3,62% a 1,144 euro, Popolare di Milano il 7,82% a 0,53 euro, Intesa SanPaolo il 2,68% a 2,106 euro, Ubi Banca il 3,84% a 5,50 euro, Unicredit l’1,15% a 5,575 euro. Tonfo della Popolare dell’Emilia Romagna (-13,71% a 5,065 euro) nonostante nel primo semestre dell’anno abbia riportato un utile di 42,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 19,9 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La galassia Enel ha proseguito il trend ribassista: il titolo del colosso elettrico è arretrato del 2,95% a 3,804 euro, mentre la controllata Enel Green Power ha lasciato sul parterre il 2,46% a 1,899 euro. Bene Mediaset (+1,14% a 2,832 euro) in scia alla notizia ripresa da Radiocor nel bilancio semestrale della messa in vendita di The Space Cinema. Dopo due sedute estremamente negative, in scia alle ipotesi di recessi elevati da parte degli azionisti contrari alla fusione con Chrysler, Fiat ha rialzato la testa guadagnando l’1,39% a 6,555 euro.

Moncler ha svettato sul Ftse Mib con un balzo del 6,25% a 12,06 euro festeggiando i conti semestrali pubblicati ieri in serata. L’azienda dei piumini ha riportato nei primi sei mesi del 2014 un utile netto in decisa crescita a 18,1 milioni di euro rispetto agli 8,3 milioni dell’analogo periodo dell’anno scorso.