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Piazza Affari al tappeto: tonfo di quasi il 5% ai minimi dal 2013, Mps in caduta libera

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Panic selling a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib nel pomeriggio è sceso sotto la soglia dei 18.000 punti, che in chiusura di seduta erano stati violati l’ultima volta a dicembre del 2013. Le vendite sono state copiose su tutti i principali listini mondiali: in Giappone, ad esempio, l’indice Nikkei ha perso il 3,71% entrando di fatto nel “bear market” (calo di oltre il 20% dai massimi toccati lo scorso giugno).
APiazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un tonfo del 4,83% a 17.967 punti. A picco i titoli delle banche: Banco Popolare ha ceduto il 10,87% a 8,685 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 7,29% a 5,21 euro, Popolare di Milano il 6,52%, Intesa SanPaolo il 5,5% a 2,54 euro, Unicredit il 7,76% a 3,706 euro. Terzo tracollo consecutivo per Mps che ha mostrato un tonfo del 22% a 0,51 euro aggiornando nuovamente i minimi storici. Il titolo dell’istituto senese da inizio anno ha lasciato sul parterre di Borsa oltre 50 punti percentuali. La nuova discesa delle quotazioni del petrolio e le deboli indicazioni arrivate da Shell hanno pesano sul settore oil con Eni che ha ceduto il 3,33% a 12,16 euro, il livello più basso da agosto 2011. Le vendite hanno colpito tutti i settori: nell’automotive cadute per FCA (-6,34%) e Ferrari (-6,7%), mentre nelle tcl Telecom Italia ha perso il 6,73% scivolando sotto quota 1 euro. Ieri Telecom era stata protagonista di un balzo del 4,7% in scia alle indiscrezioni di stampa sull’incontro tra Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan e i vertici della Cassa Depositi e Prestiti che avrebbero fatto il punti sul consolidamento del mercato delle telecomunicazioni.
Tonfo di Saipem (-10,43%) che accelera sull’aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, oggi sarebbe in programma un incontro tra i vertici di Saipem e i global coordinator del’aumento, Goldman Sachs e JP Morgan, mentre domani dovrebbe riunirsi il Cda della società per decidere il prezzo di emissione dei nuovi titoli. Secondo i rumors, l’aumento dovrebbe essere a forte sconto rispetto alle attuali quotazioni del titolo e alcuni analisti ipotizzano uno sconto superiore al 40 per cento.