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Piazza Affari accoglie con freddezza la vendita di Telecom Italia

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Raggiunto l’accordo per il riassetto di Telecom Italia, i titoli che ruotano attorno alla vendita del primo operatore di telefonia italiano sono i sorvegliati speciali di Piazza Affari. E proprio il mercato azionario del Belpaese non accoglie in modo trionfale la galassia Telecom Italia.


A partire da Pirelli, il cui consiglio di amministrazione ha dato il nulla osta, lo scorso 28 aprile, alla vendita di Olimpia, la cassaforte attraverso la quale controllava il 18% del capitale dell’azienda di telecomunicazioni. Dopo un avvio positivo, il titolo della società di Marco Tronchetti Provera perde lo 0,75%, scambiando a 0,922 euro per azione.
Performance negative anche per Telecom Italia che nonostante sia partita con il segno più, è virata in negativo e ora lascia sul parterre circa l’1,46% a 2,235 euro per azione.

Ma come si stanno comportando a Piazza Affari le società che compongono Telco, la nuova società che prenderà il posto di Olimpia? Andamento contrastante per la newco italo-spangola: Generali è in crescita dello 0,74% a 33,98 euro per azione, in calo, invece, Intesa Sanpaolo che indietreggia dello 0,08%, scambiando a 6,16 euro, mentre l’altra rappresentante del mondo bancario italiano, Mediobanca, cresce dello 0,26 a 17,07 euro per azione. Infine, Benetton è in flessione dell’1,42% a 12,68 euro per azione.


Intanto, giungono i primi giudizi delle banche d’affari sul deal. L’operazione è finita sotto la lente d’ingrandimento di  Mediobanca Securities che ha fatto sapere di vedere di buon grado il cambiamento di proprietà. Secondo gli analisti, questo dà la possibilità alla tlc italiana di sviluppare i suoi piani di crescita indipendentemente dai bisogni di cash del suo nuovo azionista. Un’analisi che spinge il broker a confermare conferma la raccomandazione a neutral con un target price a 2,24 euro.


Giudizi positivi arrivano anche da Euromobiliare che ha portato la raccomandazione su Telecom Italia a neutral e il prezzo obiettivo a 2,32 euro dai precedenti 2,03 euro. “Il governo italiano questa volta spiana la strada a Telefonica – si legge nella nota del broker italiano – per il controllo successivo di Telecom in un momento successivo “. Per questo motivo, secondo la sim milanese può avere senso incorporare uno speculative appeal su Telecom nell’ipotesi che fra 2-3 anni possa esserci un’opa carta-carta da parte degli spagnoli. Le ultime novità in casa Telecom Italia ha destato l’attenzione dei Ubs. La casa d’affari elvetica ha alzato il prezzo obiettivo sulla tlc italiana da 2,1 a 2,25 euro, reiterando la raccomandazione neutral.