Piazza Affari accoglie bene la manovrina sul deficit, Ftse Mib sui massimi da due anni

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 10/10/2013 - 09:40

Partenza in deciso rialzo per la Borsa di Milano all'indomani del varo da parte del Governo del decreto legge "manovrina" da 1,6 miliardi di euro che si pone come obbiettivo di riportare il rapporto deficit/Pil sotto la soglia del 3%. Il provvedimento rappresenta un primo passo in vista dell'approvazione della legge di Stabilità 2014 attesa tra circa una settimana. Tra le misure approvate dal Consiglio dei Ministri di ieri a copertura della somma stanziata, la riduzione della spesa per i ministeri e i trasferimenti degli enti locali per 1,1 miliardi di euro e la vendita degli immobili di proprietà del Demanio a Cassa Depositi e Prestiti per 500 milioni di euro. Lo ha comunicato in conferenza stampa il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, che ha precisato come i tagli alla spesa non riguarderanno i ministeri della Ricerca, dell'Istruzione e della Sanità e saranno attuati "in forma più o meno lineare". Il decreto inoltre prevede lo stanziamento di 190 milioni di euro per il 2013 per far fronte all'emergenza immigrazione più 20 milioni per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

Saltato invece il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga da 330 milioni di euro per il 2013 inizialmente previsto nella bozza del decreto ma anche quello da 35 milioni per la carta acquisti, la cosiddetta social card. Bloccato anche l'aumento degli acconti Ires e Irap che, secondo la bozza del provvedimento, sarebbero dovuti passare dal 101% al 103% per le società di capitali e per gli enti con un gettito previsto pari a 534,4 milioni per l'Ires e 28,4 milioni per le addizionali. 327,2 milioni sarebbe dovuto essere l'entità del gettito dall'Irap per un totale di 890 milioni di euro.

Non hanno avuto seguito le numerose indiscrezioni circolate ieri, smentite da fonti del Ministero dell'Economia e dal ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. Nella manovrina non compare l'aumento delle accise sui carburanti che, dalla bozza, sarebbe dovuto scattare immediatamente attraverso un incremento di 6,5 centesimi di euro al litro mentre dal 1° gennaio 2014 fino a fine 2015 di 3,3 centesimi al litro.

Piazza Affari al momento è la regina in Europa con il Ftse Mib che segna al momento un progresso di oltre l'1% dopo aver toccato i nuovi massimi a oltre due anni a questa parte /1° agosto 2011) a 18.737 punti. Positive le altre borse del Vecchio Continente: a Francoforte il Dax avanza dello 0,56%, il parigino Cac40 guadagna lo 0,69%, il londinese Ftse100 sale dello 0,37% mentre a Madrid l'Ibex35 segna un rialzo dello 0,91%.

COMMENTA LA NOTIZIA