Piazza Affari accelera. Nuovo pacchetto da 60 mld a giugno per la Grecia. Brilla Fiat Industrial

Inviato da Micaela Osella il Mar, 10/05/2011 - 10:08

Dopo un avvio esitante Piazza Affari accelera, con il Ftse Mib in crescita dello 0,76% e l'intero paniere di riferimento positivo. Il listino della Borsa di Milano è favorito dall'inversione di rotta dei titoli bancari a partire da Unicredit, che guadagna l'1%. Bene anche Bpm, che sale dell'1,54%, Mediolanum (+1,77%) e Banco Popolare (+0,97%). Inverte la rotta anche Intesa Sanpaolo (+0,67%), mentre proseguono i rialzi di Pirelli (+1,43%) e Cir (+1,46%). A far cambiare il passo al mercato è la notizia che la Grecia attende un nuovo pacchetto di quasi 60 miliardi di aiuti finanziari per coprire il fabbisogno finanziario fino al 2013, già a partire dal mese prossimo. Lo ha annunciato questa mattina un alto funzionario del governo greco, specificando che l'estensione dei pacchetti attuali, o l'organizzazione di nuovi prestiti, verrà discussa nelle riunioni Eurogruppo ed Ecofin programmate lunedì e martedì prossimo.

Il nuovo pacchetto dovrebbe essere progettato per coprire le necessità della Grecia per circa 27 miliardi di euro in aiuti per il prossimo anno e altri 32 miliardi nel 2013. Tra le opzioni discusse c'è l'estensione dei prestiti in scadenza, l'accesso per la Grecia al fondo di salvataggio dell'Ue, la European Financial Stability Facility. Un nuovo protocollo d'intesa potrebbe fissare le proprietà dello Stato come garanzia. "Mi aspetto una nuova serie di misure per la Grecia che avrà un calendario rigoroso e che garantisce la massima trasparenza", ha specificato l'alto funzionario del governo greco. A suo dire la Germania troverà difficile convincere i suoi contribuenti a dare più soldi alla Grecia dopo aver contribuito ad un pacchetto di 110 miliardi di euro siglato con l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale solo un anno fa. Il governo tedesco preferirebbe una proroga dei bond in scadenza nel 2012 e il 2013, ma si potrebbe prendere in considerazione una combinazione con l'accesso ai fondi Efsf. 

Della questione si è parlato in un primo round di colloqui in Lussemburgo lo scorso venerdì, ma non sono state assunte misure. Le decisioni finali non saranno definite fino a dopo i risultati dell'audit di giugno sulla capacità della Grecia di sostenere il proprio debito, ha specificato ancora il funzionario greco. E' quanto basta per spazzare via le tensioni degli ultimi giorni. L'annuncio arriva nella giornata in cui arrivano ad Atene i rappresentanti della troika, i funzionari del Fondo Monetario Internazionale, dell'Unione Europea e della Banca Centrale Europea, per verificare lo stato dell'attuazione del piano di salvataggio Ue-Fmi per aiutare la Grecia ad uscire dalla profonda crisi del debito. Dal canto loro, le organizzazioni sindacali del Paese si preparano per lo sciopero generale di domani contro la politica di austerity economica del governo socialista di George Papandreou. I funzionari della troika dovranno passare al setaccio il piano delle privatizzazioni, la riforma nel settore del lavoro, la liberalizzazione delle professioni chiuse, il programma di lotta contro l'evasione fiscale e, naturalmente, il Programma economico a medio termine per il periodo 2012-2015.

Al termine dell'esame, che dovrebbe concludersi in settimana, i rappresentanti della troika passeranno alla stesura del rapporto in base al quale verrà poi decisa l'assegnazione della sesta tranche di aiuti prevista per il mese di giugno nel quadro del pacchetto da 110 miliardi di euro concesso alla Grecia un anno fa per salvare la sua economia dal collasso. A Piazza Affari si mette in luce anche Fiat Industrial (+0,89%). A far correre il titolo è l'offerta di Volkswagen su Man che ha riaperto le attese di un consolidamento nel settore trucks in Europa. "Volkswagen procede con un progetto di creazione del principale player nel settore con l'aggregazione delle attività nel settore veicoli commerciali di Man, Scania e VW", segnalano gli analisti di Intermonte nel report uscito questa mattina.
 
"Il maggiore indiziato per Iveco rimane Daimler anche se non ci sono stati sviluppi recenti", ricordano alla sim milanese. "Fiat Industrial potrebbe beneficiare di una ripresa dell'appeal speculativo, anche se al momento non ci aspettiamo si concretizzi nulla nel breve: la nostra valutazione incorpora una chance del 20% di M&A su Iveco a multipli EV/Sales in linea con i peers internazionali", concludono, confermando il rating outperform con target price a 11,30 euro.
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