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Piazza Affari: i 5 migliori titoli del 2015 sull’indice Ftse Mib

QUOTAZIONI Anima Holding
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Piazza Affari si appresta a chiudere un 2015 da ricordare. L’indice Ftse Mib, dopo anni deludenti, si è rivelato il migliore tra i principali panieri azionari del Vecchio Continente con un rialzo di circa 13,5 punti percentuali. Molto vario il podio dei migliori titoli quotati sull’indice Ftse Mib nel corso del 2015: si passa dal settore del cemento, con Italcementi che ha conquistato la maglia rosa, al risparmio gestito, al lusso, alle banche, per finire con Finmeccanica, il colosso pubblico della Difesa e dell’aerospazio.  
Ecco i 5 migliori titoli del 2015 sull’indice Ftse Mib (dati rilevati dal 30 dicembre 2014 al 29 dicembre 2015).
Italcementi +107,19%: la regina del 2015 è Italcementi. La strabiliante performance è dovuta soprattutto alla seduta del 29 luglio quando la Borsa ha brindato all’accordo per la vendita di Italcementi alla tedesca Heidelberg. In quella seduta l’azione aveva guadagnato quasi il 50% attestandosi a 9,85 euro, sotto i 10,6 euro per azione che sarà anche il prezzo dell’Opa obbligatoria che verrà lanciata dal gruppo tedesco per chiudere l’operazione. Italcementi, prima della mossa di Heidelberg, aveva comunque sfruttato il fermento in atto nel comparto europeo del cemento testimoniato dalla fusione tra Holcim e Lafarge.
Anima +93,44%: sul secondo gradino del podio si piazza Anima Holding, la società attiva nel risparmio gestito. Il gruppo, che ha quasi raddoppiato il suo valore in Borsa nell’ultimo anno, ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con risultati in forte crescita: l’utile netto si è attestato a 95,9 milioni di euro, in progresso del 67% rispetto allo stesso periodo del 2014, mentre i ricavi sono aumentati del 33%. La raccolta netta di Anima è risultata positiva per 7 miliardi di euro.
Yoox +86,90%: il settore del lusso, complici i timori di un rallentamento globale dovuto in particolare dai segnali di debolezza arrivati quest’estate dalla Cina, ha frenato il comparto del lusso. L’eccezione è Yoox, che in realtà ora si chiama Yoox-Net-a-porter. Il 2015 è stato un anno fondamentale per Yoox grazie alla fusione con Net-a-porter, controllata da Richemont. L’operazione ha dato vita al leader globale nel luxury fashion e-commerce con ricavi netti per 1,3 miliardi di euro.
 
Popolare di Milano +71,55%: la banca popolare milanese nel corso del 2015 è stata sempre al centro dei rumors su un suo possibile coinvolgimento nel risiko delle popolari. Il decreto governativo che ha imposto la trasformazione di questi istituti in Spa dovrebbe portare nel 2016 all’atteso consolidamento del settore. Nelle ultime settimane il nome della Popolare di Milano è stato più volte accostato con insistenza a quello di Ubi Banca. 
Finmeccanica +65,54%: il colosso pubblico dell’aerospazio, così come il settore della Difesa a livello globale, ha sfruttato l’acuirsi delle tensioni geopolitiche nel corso del 2015. Inoltre, dal primo gennaio 2016, il gruppo diventerà un’unica azienda attiva nell’aerospazio, difesa e sicurezza, con un nuovo sistema di governance articolato in quattro settori e sette divisioni, superando il precedente modello della holding a capo di società controllate.