1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Piano Juncker: per l’Aduc importante che contributi degli Stati non conteggiati per deficit e debito pubblico

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

“Nei mesi scorsi era stata data la notizia che l’Unione europea aveva a disposizione 300 miliardi per gli investimenti, poi divenuti 250 e oggi 315. Grande esultanza perché quei soldi servivano per gli investimenti e per creare nuovi posti di lavoro”, esordisce Primo Mastrantoni, segretario Aduc, nel commentare il piano di crescita avanzato dal presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, evidenziando come “la notizia si è rivelata farlocca”.

Di fatto, l’Unione Europea non userà 315 miliardi di euro delle sue casse ma solo 21 miliardi: 16 dal bilancio europeo e 5 dalla Banca europea per gli investimenti. Insomma, ci si affida all’effetto leva, cioè al volano dei 21 miliardi che ne metterebbero in moto altri, provenienti dai singoli Paesi comunitari e dai privati, per arrivare ai 315 miliardi previsti.

“Il condizionale è d’obbligo perché non è certo che l’effetto leva si verifichi”, ammonisce Mastrantoni, secondo cui tuttavia “la notizia importante è che i contributi degli Stati non saranno conteggiati per deficit e debito pubblico”. Vedremo se questo basterà per invogliare i singoli Paesi a contribuire.

“Sarebbe opportuno, comunque, che le notizie ce le fornissero in modo completo, cioè diventassero informazione: di pifferai, più o meno magici, ne abbiamo le scatole piene”, ha concluso il commento al piano di investimenti annunciato da Junker il numero uno dell’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori.