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Il Piano crescita prende forma, venerdì misure al vaglio del Cdm. Spunta defiscalizzazione infrastrutture

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Archiviata la breve pausa estiva, il governo Monti accelera sul piano crescita. Palazzo Chigi ha annunciato la convocazione del consiglio dei ministri per venerdì mattina e tra gli argomenti all’ordine del giorno spicca “l’aggiornamento del programma di Governo con particolare riferimento alla crescita”. Piano che sarà incentrato sulle misure relative ad aeroporti, città, energia, digitale, infrastrutture e imprese. La novità emersa ieri è poi la possibilità della defiscalizzazione per le nuove infrastrutture.

Attività del governo per rivitalizzare la crescita economica che ieri ha incassato il sostegno  di Confindustria. “Interventi su semplificazione, agenda digitale, green economy rappresentano un tassello importante per la ripresa dell’economia del nostro Paese – ha sottolineato il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi –  “Gli interventi per rilanciare la crescita realizzati finora dal Governo, soprattutto sui Project Bond – rimarca Squinzi – e pongono l’Italia all’avanguardia tra i Paesi UE nell’attuare le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno”.

Esenzione Iva per le nuove infrastrutture
Tra le nuove misure volte a rilanciare l’economia italiana potrebbe esserci infatti la defiscalizzazione per le nuove infrastrutture. “Ci sto lavorando – ha detto ieri al Meeting di Rimini dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Mario Ciaccia – e riguarda la defiscalizzazione delle nuove infrastrutture per le quali sia accertato, dal punto di vista tecnico, che non sono sostenibili per un piano economico e finanziario con l’attuale gravame di Iva”. L’intento è quello di sterilizzare l’Iva in fase di costruzione dell’opera, e anche nel corso della prima fase di gestione, per le imprese che investiranno in strade, porti, interporti, alta velocità, energia e termovalorizzatori. 
Sull’argomento si è espresso molto favorevolmente il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ritenendo che é una scelta da condividere pienamente “e che ha già sostenuto da tempo insieme alle più importanti Fondazioni e Istituzioni finanziarie, pubbliche e private, del Paese”.

Sul tavolo piano città, agenda digitale e sostegno ai giovani
Tra i provvedimenti che il governo dovrebbe partorire spicca il piano città da circa due miliardi volto a  riqualificare le aree urbane degradate. Il decreto attuativo firmano nei giorni scorsi indica i criteri di scelta dei progetti e indica nel 5 ottobre la scadenza per la loro presentazione da parte dei Comuni interessati. Le proposte delle 16 grandi città valgono da sole 1 miliardo e 250 milioni. per quanto riguarda l’Agenda digitale, intento è portare l’Italia a velocità digitali compatibili con l’analoga Agenda europea (2 mega al secondo per il 2013, 30 mega entro il 2020). Oltre alla banda larga, è previsto il rilancio di moneta e commercio elettronico, agevolando gli acquisti su Internet con sconti fiscali, la digitalizzazione di scuole, tribunali, ospedali e pubblica amministrazione nel complesso. progetto che necessiterà di un budget di 300-400 mln che il ministero dello Sviluppo intende recuperare tra fondi regionali e comunitari.
Poi il capitolo giovani con l’annuncio di ieri su Twitter da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà: “E’ finalmente possibile per i giovani fino a 35 anni costituire una srl con solo 1 euro di capitale. Non ci sono spese notarili. Un’opportunità”. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 agosto con il decreto sviluppo, è una realtà con gli uli under 35 potranno aprire la propria Srl con un solo euro e senza pagare le spese notarili. La stessa opportunità esiste anche per gli over 35, che però saranno tenuti al pagamento delle spese notarili.