Più giorni di ferie? Gli svizzeri dicono di no

Inviato da Redazione il Lun, 12/03/2012 - 11:54

Niente ferie, siamo svizzeri. Sembrerebbe il sequel in tempi di austerity della commedia "Niente sesso, siamo inglesi", invece è realtà.

I lavoratori svizzeri non vogliono più ferie di quante già non ne abbiano. E a dirlo non è un criticabile studio statistico, ma l'esito di un referendum che si è tenuto ieri nella confederazione elvetica.

I cittadini svizzeri si sono espressi su un quesito proposto da una sigla sindacale che chiedeva di portare le ferie annue da 4 a 6 settimane, in linea con lo standard medio dei Paesi europei. Ebbene, i due terzi dei votanti e tutti i 26 Cantoni svizzeri hanno votato contro la proposta, abbattendo l'iniziativa referendaria che per trovare accoglienza avrebbe dovuto raccogliere la metà più uno dei voti a favore in ogni cantone. D'altro canto i risultati dell'espressione popolare non possono essere considerati una vera e propria sorpresa: già nel 1985 e nel 2002 analoghe consultazioni si erano risolte con una bocciatura da parte degli elettorali elvetici.

Nell'edizione 2012 del referendum un impatto significativo è arrivato anche dall'opera delle associazioni degli imprenditori, attivi nel sottolineare i rischi che un incremento delle ferie, e di conseguenza del costo del lavoro per unità di prodotto, avrebbe avuto sull'economia.

Hans-Ulrich Bigler, direttore di un'associazione che raccoglie oltre 300 mila imprenditori ha sottolineato come votando no gli svizzeri abbiano dimostrato "un buon senso della realtà". Le maggiori ferie, secondo Bigler, avrebbero aggiunto 6 miliardi di franchi svizzeri in costi del lavoro all'economia.

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