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Peugeot: sui conti 2012 peserà maxi svalutazione, l’Eliseo riflette su intervento

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Peugeot Citroen, il maggior costruttore di auto della Francia, ha annunciato ieri sera una maxi svalutazione che peserà sui conti del 2012, già messi a dura prova dal continuo calo delle vendite. Una notizia che ha scatenato questa mattina una girandola di voci su un possibile intervento dello Stato.

La casa automobilistica francese ha anticipato svalutazioni per complessivi 4,7 miliardi di euro nella divisione auto, come conseguenza delle debolezza del mercato europeo. In particolare, il grosso, pari a 3,89 miliardi, deriverà dalla svalutazione di impianti e altri asset dell’unità. A ciò si aggiungeranno altre rettifiche per 855 milioni, di cui però 612 già registrati nel primo semestre (e dunque solo 243 milioni andranno ad impattare sul risultato operativo del secondo semestre, portando le svalutazioni complessive a 4,13 miliardi di euro).

Un duro colpo per il gruppo, che nel primo semestre del 2012 aveva registrato una perdita netta di 819 milioni di euro. “Queste misure – ha precisato Peugeot – non avranno nessun impatto sulla liquidità e la solvibilità del gruppo”. La verità si scoprirà settimana prossima, quando verranno diffusi i conti (in agenda il 13 febbraio).

Intanto però si alzano i dubbi sulla solidità della società. Nemmeno un mese fa il Financial Times e l’agenzia Bloomberg, che citava stime di CM-CIC Securities, avevano lanciato l’allarme di “liquidity crunch” su Peugeot. Secondo lo studio, il tasso di consumo di denaro cash da parte del gruppo aveva raggiunto quasi i 200 milioni di euro mensili e di questo passo le riserve di liquidità avrebbero visto presto il fondo del barile.

Una situazione che riflette le difficoltà del mercato delle quattro ruote. A gennaio le immatricolazioni in Francia hanno registrato un calo del 15% rispetto all’anno prima con Peugeot che ha accusato una contrazione delle vendite del 16,7%. Senza contare le polemiche che si sono sollevate intorno al piano di ristrutturazione, che prevede 8mila licenziamenti.

Insomma, una brutta notizia che va ad aggravare una situazione già complessa. Tanto che questa mattina circolano voci su un possibile intervento dello Stato. Secondo Libération, che cita fonti anonime vicine all’Eliseo, il governo sta riflettendo sulla possibilità di andare in soccorso di Peugeot, con un eventuale ingresso nel capitale nel caso il gruppo ne facesse richiesta. E anche il ministro del Budget, Jérome Cahuzac, in una intervista a Bfm Tv non ha escluso questa possibilità.