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Peugeot conferma trattative con la cinese DongFeng e aumento di capitale

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Quale futuro per Peugeot Citroen? Se lo stanno chiedendo in tanti con le indiscrezioni su un cambio di controllo (passerà probabilmente allo Stato e ai partner cinesi) che si sono accavallate in questi ultimi mesi. Ancora non è chiaro quale strada imboccherà Peugeot, ma una conferma della direzione è arrivata oggi: il gruppo ha fatto sapere di avere allo studio nuovi progetti di sviluppo industriale e commerciale con alcuni partner, tra cui la cinese DongFeng Motor, così come l’aumento di capitale che potrebbe favorire appunto l’ingresso di nuovi soci. 
Nella nota odierna, Peugeot ha confermato così la voce sullo studio di una alleanza con il suo storico partner in Cina per espandere la presenza nei mercati emergenti e in particolare in Asia. D’altronde proprio l’Asia, e in particolare la Cina, sostengono Peugeot. Nella prima metà dell’anno le vendite globali del gruppo francese sono scese del 9,8% annuo a causa della debolezza dell’economia europea (vendite in calo del 13%), solo in parte bilanciata dagli incrementi registrati in Cina (+32%) e America Latina (+21%). E chissà dunque che questa alleanza commerciale non si sviluppi anche sul piano finanziario. 
Non solo. Nella nota diffusa oggi, Peugeot ha confermato anche la voce sull’aumento di capitale, senza però precisarne l’ammontare. Secondo le ultime voci, l’operazione vedrebbe l’ingresso nell’azionariato della cinese Dongfeng e dello Stato, con una quota paritetica del 25-30% del capitale, per un valore di 1,5 miliardi di euro ciascuno (per un ammontare complessivo dunque di 3 miliardi). Anche se altre voci suggerivano un aumento di capitale da 4 miliardi di euro. Una cosa certa è che la manovra di rafforzamento patrimoniale è necessaria. Nel 2012 Peugeot Citroen ha bruciato cassa per 2,5 miliardi di euro e ha chiuso il bilancio con la perdita più pesante della sua storia (perdita netta di 5 miliardi). La famiglia Peugeot detiene il 25,2% del capitale e il 37,9% dei diritti di voto e difficilmente potrà partecipare a una nuova ricapitalizzazione senza diluire la propria quota di controllo. 
La prima casa automobilistica francese ha comunque voluto precisare che al momento “non c’è alcun accordo sui termini di una nuova operazione” e che “le discussioni sono a uno stadio preliminare e nessuna sicurezza può essere data sul loro risultato”. Nel frattempo è stato sciolto il nodo General Motors, che detiene in 7% del capitale risultando secondo azionista del gruppo, e che difficilmente prenderà parte all’eventuale aumento. Da un comunicato diffuso sempre oggi, è emerso che Peugeot e GM hanno rivisto alcune clausole del loro accordo di alleanza, ammorbidendo e semplificando la governance congiunta. “GM rinuncia al suo diritto di porre fine all’alleanza nel caso di una presa di partecipazione di terze parti nel capitale di Peugeot”, si legge. Una tappa essenziale che indica la direzione futura.