Petrolio Wti: tensioni con Iran mettono a rischio resistenza a 65 dollari

Inviato da Redazione il Gio, 12/01/2006 - 16:43
Non cede terreno il petrolio anzi avanza, sebbene senza i picchi di intensità dell'estate passata, mantenendosi su livelli elevati. Il Wti a New York si mantiene sopra i 64,50 dollari al barile mentre a Londra il Brent si è portato sopra quota 63. Colpa principalmente delle tensioni con l'Iran che ha deciso, andando contro la comunità internazionale, di riavviare il proprio programma di arricchimento dell'uranio. Dal punto di vista tecnico l'oro nero quotato a New York è stabilmente inserito in un canale rialzista di lungo periodo mentre sul breve la salita iniziata il 27 dicembre ha portato al superamento della resistenza di quota 62 euro e ora al test di 64,50/65 dove, dopo aver ripercorso il 61,8% della discesa iniziata dai massimi di fine agosto ha rallentato la corsa. Non per molto però. Complice il permanere delle tensioni internazionali il rischio di sfondamento di quota 65 dollari appare imminente e rilancerebbe il Wti verso la soglia dei 67 dollari in prima battuta e dei 68/68,20 in un secondo momento mentre il supporto a 62 dollari appare in grado di contenere eventuali correzioni. Sarebbe solo al di sotto di 60,55/61 dollari che il quadro si sposterebbe verso una maggiore neutralità.
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