Petrolio: Wti ancora in calo, per analisti nuovo range di prezzo a 80$

Inviato da Luca Fiore il Mar, 04/11/2014 - 16:56
Minimi da oltre cinque anni per il Wti, il greggio made in Usa. In un contesto già di per sé caratterizzato dal superdollaro, da una domanda globale fiaccata dalla debolezza del contesto macro e dal balzo dell'output innescato dallo sfruttamento delle fonti non convenzionali, negli ultimi giorni a penalizzare il Wti ci si è messo anche lo sconto praticato dai produttori sauditi.

Al fine di provare a contrastare l'avanzata del petrolio statunitense (le vendite di petrolio da parte dell'Arabia agli Stati Uniti ad ottobre sono scese ai minimi da quattro anni), nel listino ufficiale dei prezzi saudita, l'Official Selling Price (Osp), è previsto uno sconto per gli acquirenti della prima economia. Per tutti gli altri, e in particolare per i compratori asiatici, è invece previsto un rincaro dei prezzi.
In questo contesto il future con consegna dicembre sul Wti oggi è sceso fino a 75,84 dollari, il livello minore dal maggio del 2009. "I prezzi elevati nell'ultimo quinquennio hanno stimolato la produzione di scisto, ormai abbastanza sostenuta da spingere i prezzi al ribasso in un nuovo range verso quota USD 80", si legge nell'ultimo report mensile elaborato dal Credit Suisse.

"Guardando avanti, a un livello attorno a USD 80 sarebbe ancora redditizio iniziare lo sfruttamento di molti potenziali nuovi giacimenti di scisto negli USA. Mentre le stime variano, il prezzo dovrebbe probabilmente scendere attorno a USD 70 perché diventi antieconomico estrarre petrolio dai giacimenti esistenti di scisto".


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