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Petrolio: Union Investment, prezzo “corretto” a 30-35 dollari

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La recente impennata delle quotazioni del petrolio ha catalizzato l’attenzione della comunità finanziaria. Ma quali sono le prospettive per il futuro? SpyStocks, a riguardo, ha interpellato gli esperti di Union Investment. “Riteniamo che 10-15 dollari dell’attuale prezzo del greggio siano rappresentati da un premio di rischio politico. Il prezzo corretto dovrebbe aggirarsi infatti intorno ai 30-35 dollari, anche se non ci aspettiamo che il prezzo possa realmente scendere sotto la soglia dei 30 dollari a barile”, stimano gli analisti di Union Investment, che puntano il dito contro l’aumento della domanda, dovuto principalmente alla crescita economica di grossi importatori di greggio quali la Cina e l’India, ma anche contro una produzione insufficiente rispetto alla richiesta. “Per di più, per motivazioni politiche di sicurezza gli Stati Uniti hanno aumentato in maniera definitiva le proprie scorte strategiche. Malgrado i tentativi di risolvere la situazione senza pesanti ripercussioni sull’economia, la situazione rimane molto delicata. Il prezzo del petrolio continuerà quindi a rappresentare nell’immediato futuro un serio fattore di rischio per tutto lo sviluppo economico mondiale”, concludono gli esperti di Union Investment.