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Petrolio, una correzione che permette di guardare long

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Quadro tecnico molto interessante per il petrolio. L’oro nero nel corso dell’ultima ottava ha visto le quotazioni scivolare velocemente dai massimi dell’11 novembre a 88,63 dollari ai minimi di ieri a 80,06 dollari. Diverse le motivazioni che hanno spinto gli investitori a vendere a piene mani i contratti legati al petrolio, in primis la contestuale caduta del valore dell’euro nei confronti del dollaro. Considerando che la moneta unica del Vecchio Continente ha ormai raggiunto un livello tecnico che potrebbe favorirne un rimbalzo, la strategia long che verrà proposta viene rafforzata da questo elemento. Guardando solo agli aspetti prettamente tecnici ricavati dal grafico daily dall’oro nero si scopre come il ritracciamento in atto ha trovato un valido supporto nei minimi ereditati dalle sedute a cavallo tra il 19 e il 21 ottobre. Altro elemento molto importante è stata la chiusura di ieri sopra i supporti mobili offerti dalla trendline ascendente disegnata con i minimi crescenti del 25 agosto e del 23 settembre. Non va infine dimenticato che a livello grafico tra maggio e ottobre il petrolio ha avuto delle oscillazioni che hanno portato alla costruzione di un doppio minimo: la figura, tipicamente rialzista, non è stata ancora estesa al rialzo. A questo punto chi volesse puntare su un nuovo deciso allungo della preziosa materia prima può posizionare il proprio ordine di acquisto all’altezza di di 80,50 dollari. Con uno stop a 79,70 dollari, il target più immediato è rappresentato dai top di periodo a 87,70 dollari mentre quello successivo è posizionato in prossimità dei massimi 2010 a 93,50 dollari.