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Petrolio: lo spread tra brent e wti si ridurrà nel 2015 (TOL)

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Lo spread tra petrolio Brent e Wti dovrebbe ridursi nel 2015. Lo sostiene Daniela Corsini, researcher presso Intesa SanPaolo, nel corso del Trading online Forum in corso oggi in Borsa Italiana. Secondo l’esperta, se fino al 2010 l’andamento del petrolio di riferimento europeo è andato di pari passo rispetto a quello statunitense, dal 2010 in poi i costi di trasporto ed altri fattori geopolitici hanno determinato uno spread tra i prezzi delle due commodity che è andato allargandosi sempre più. In particolare, la researcher prevede che il differenziale di prezzo potrà allargarsi fino a raggiungere un valore compreso tra i 90 e i 120 dollari al barile. Differenziale che, però, per il 2015 potrebbe tornare a ridursi, probabilmente a causa dell’intervento di potenze che hanno interesse a controllare il prezzo dell’oro nero, rilasciando riserve, ad esempio gli Stati Uniti.
Per restare negli Usa, le imminenti elezioni potranno avere un riverbero sull’andamento dei prezzi delle materie prime energetiche. Mentre una vittoria di Obama potrebbe far bene alle energie rinnovabili e alla tecnologia “verde”, una vittoria di Romney beneficerà soprattutto fonti di energia tradizionali, come il carbone.