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Petrolio: lo spread Brent-Wti ai massimi da un anno

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Rosso di mezzo punto percentuale per le quotazioni del Brent che dopo esser saliti ieri in quota 115,5 dollari in versione cash, in questo momento all’Ice arretrano a 114,87 dollari il barile. Nonostante la debolezza dei fondamentali, le quotazioni del petrolio di riferimento in Europa sono sostenute dalle tensioni che aleggiano sulle forniture. Da un lato i prezzi sono sostenuti dalla situazione in Medio Oriente, dove al blocco dell’output iraniano si è aggiunta la tensione tra Siria e Turchia, e dall’altro le quotazioni capitalizzano il calo delle forniture di Forties, la principale delle quattro qualità di greggio che costituiscono il benchmark europeo. Nonostante la riapertura del giacimento Buzzard (da cui arriva circa un quarto del Forties) sia prevista per oggi, gli analisti stimano che l’offerta di Forties tornerà a livelli normali solo nel mese di novembre. La spinta rialzista per il benchmark europeo ieri ha permesso allo spread con il Wti, il greggio di riferimento negli Stati Uniti, di tornare in quota 24 dollari, il livello massimo da un anno.