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Petrolio e speculazione, i cavalli di battaglia di Eni

QUOTAZIONI Eni
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Eni corre sull’onda del rialzo del prezzo del petrolio. Il titolo segna un rialzo dello 0,35% a quota 17,98 euro. Questa mattina l’azione ha avuto un guizzo, toccando quota 18,16 euro, massimo storico. Ma ad infiammare il Cane a sei zampe non sarebbe solo l’onda lunga del greggio. Eni sfrutta anche la speculazione. Non è passato inosservato al mercato l’abbondante flusso di cassa generato dalla società. E così secondo voci di stampa il denaro nelle casse di Eni potrebbe essere impiegato in due modi: sia a supporto della politica di remunerazione agli azionisti sia in una campagna di acquisizioni, che visto il livello di prezzi raggiunto dagli operatori del settore, difficilmente potrebbe creare valore. “Relativamente al focus sulla politica di remunerazione per gli azionisti, riteniamo che entrambe le ipotesi avanzate di un incremento del dividendo di circa il 15-20% rispetto agli annunciati 75 centesimi di euro, nonché la cancellazione del 5,9% di azioni proprie attualmente detenute in portafoglio, per ricostituire la riserva legale del 10% siano praticabili”, sostiene un analista di una prestigiosa sim milanese. Il risultato è uno solo: “Ciò rappresenterebbe un ulteriore supporto per il titolo”.