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Petrolio sotto pressione, sfuma l’ipotesi accordo con Iran non intenzionato a congelare produzione

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Petrolio sotto stress nel giorno di apertura del meeting dell’Opec in Algeria. In questo momento, il Brent e il Wti segnano entrambi un calo intorno all’1,50 per cento. Questa mattina il ministro petrolifero dell’Iran, Bijan Namdar Zanganeh, sembra avere cancellato le poche possibilità di un accordo oggi per un congelamento o taglio della produzione di greggio. Secondo quanto riportano diversi organi di stampa, il ministro iraniano ha dichiarato che andrà all’incontro per discutere con gli altri membri, ma l’Iran non è intenzionato a congelare il livello di produzione fino a quando non produrrà 4 milioni di barili al giorno. Il mese scorso la produzione è stata pari a 3,6 milioni di barili giornalieri, confermandosi in trend crescente nel 2016 grazie alla rimozione delle sanzioni. Il Ministro ha però aperto la possibilità ad un accordo nella riunione formale Opec a Vienna, in agenda il 30 novembre.