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Il petrolio sfonda i 114 dollari, calo della produzione in Russia

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Nuovo record del petrolio che, ieri, a New York ha superato i 114 dollari a barile (114,08 per la precisione). A molti era sembrata solo un soprassalto di febbre speculativa la spinta che, a fine inverno, aveva portato il greggio oltre la soglia dei 100 dollari. Ma sono ormai 50 giorni che la quotazione del petrolio non scende sotto le tre cifre. Sul mercato dei futures non se ne trova sotto quota 100 dollari fino al dicembre 2016, e solo perché quella è la data a cui si fermano i listini. La debolezza del dollaro, la valuta in cui viene quotato il greggio sui mercati internazionali – e la spinta della speculazione finanziaria sono i motivi immediati della corsa del barile.