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Petrolio, secondo l’EIA la domanda di greggio è destinata a calare nel 2017

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La domanda globale di petrolio è destinata a rallentare nel corso del 2017 in scia al previsto rallentamento dell’economia inernazionale. E’ questa la motivazione di fondo che ha spinto l‘Agenzia internazionale dell’energia (EIA) a tagliare le previsioni di crescita per il prossimo anno.

La domanda, secondo un rapporto rilasciato proprio oggi dall’agenzia, dovrebbe rallentare dagli attuali 1,4 milioni di barili al giorno (dati 2016) a circa 1,2 milioni l’anno prossimo. In particolare la nuova stima per il 2017 è di 100.000 barili al giorno inferiore rispetto alle precedenti previsioni. 

Proprio ieri l’Arabia Sudita, uno dei Paesi più importanti dell’Opec, aveva fatto sapere di aver toccato proprio a luglio il nuovo record dell’estrazione di petrolio. Una notizia che conferma ulteriormente come sul mercato ci sia una evidente abbondanza dal lato dell’offerta che preme in maniera significativa sui prezzi crollati dagli oltre 100 dollari al barile del 2014 ai minimi di circa 28 dollari toccati nel mese di gennaio.
L’organizzazione non ha comunque messo in discussione il riequilibrio del mercato dell’oro nero, escludendo una sovrapproduzione nella seconda metà dell’anno. Dal lato dell’offerta, infatti, l’agenzia stima una produzione in calo di 0,9 milioni di barili a 56,6 milioni di barili al giorno nel 2016, prima di un aumento di 0,3 milioni di barili al giorno nel 2017. Quest’ultimo dato è stato leggermente rivisto al rialzo rispetto alla previsione precedente (0,2 milioni di barili al giorno) per il riavvio previsto del progetto petrolifero Kashagan al largo della costa del Kazakistan.