Petrolio: Schroders, le tensioni geopolitiche hanno spinto al rialzo i prezzi di 20-25 dollari

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il prezzo del greggio si conferma tonico. In questo momento il brent, il petrolio del Mare del Nord, quota a 115,5 dollari mentre il light, il greggio statunitense scambia a 105,07 dollari. Anche oggi a sostenere i prezzi ci pensano le tensioni geopolitiche, che continuano a spingere gli investitori a scommettere su un peggioramento della situazione in Medio Oriente e Nord Africa (MENA).

Secondo un report di Keith Wade, Chief Economist & Strategist di Schroders, le notizie in arrivo dal MENA hanno spinto al rialzo i prezzi di 20-25 dollari, il resto è dovuto alla crescita della domanda statunitense e asiatica. Wade ritiene che l’attuale fiammata, i prezzi dal giugno 2010 hanno messo a segno un +60% non è ancora comparabile con il +92% del 2007-2008 né con gli shock registrati nel 1990, quando il prezzo del greggio raddoppiò, e negli anni ’70, quando le quotazioni triplicarono. Secondo Wade l’attuale rialzo potrebbe raggiungere l’intensità dei precedenti la crisi dovesse estendersi anche all’Arabia Saudita.