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Petrolio sale del 2% in scia a balzo domanda cinese e tensioni Iraq

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I forti dati cinesi e l’emergere di tensioni in Iraq contribuiscono oggi al rally del petrolio, già ben impostato alla luce del calo delle scorte Usa. Il future WTI sale dell’1,88%, a 51,55 dollari al barile, mentre il Brent avanza del 2%, a $57,40.

I dati cinesi sulla importazioni di petrolio che, nel periodo compreso tra gennaio e settembre sono state in media di 8,5 milioni di barili al giorno, per poi salire fino a 9 milioni di barili al giorno, a settembre.

Focus anche sulle tensioni in Iraq. I curdi starebbero dispiegando circa 6000 peshmerga nella regione di Kirkuk in Iraq, ricca di petrolio, da dove parte l’oleodotto che va in Turchia e consente ai curdi di avere ingenti profitti.

Ieri l’EIA ha reso noto che le scorte di petrolio sono scese nell’ultima settimana di 2,7 milioni di barili, a 462,22 milioni di barili.