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Petrolio: quotazioni scendono fra timori su calo della domanda e aumento della produzione

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Dopo una breve pausa prosegue il ribasso dell’oro nero. In tarda mattinata le quotazioni del WTI al Nymex di New York segnano un -1,64% portando il prezzo del barile a 47,31 dollari. Meno marcata la discesa del Brent che al momento quota a 49,5 dollari, cedendo lo 0,96%.

Il mercato è preoccupato dal possibile calo della domanda ma a destare i maggiori timori è l’inattesa crescita delle scorte Usa.

Secondo i dati Api diffusi ieri le scorte Usa nella settimana al 19 agosto sono cresciute di 4,5 milioni di barili a 524,2 milioni contro attese degli analisti per un calo di 455.000 barili. Nel pomeriggio saranno pubblicati i dati sulle scorte Usa settimanali di prodotti petroliferi dell’Eia.

Calano anche le prospettive di un accordo fra i produttori Opec per il congelamento della produzione, in vista del meeting previsto ad Algeri nei giorni 26-28 settembre.

In questo quadro perdono terreno anche i titoli delle major petrolifere quotate nel Vecchio Continente. A Milano Eni perde circa lo 0,14% mentre Saipem passa di mano a 0,41 euro, in leggero territorio positivo.