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Petrolio: la propensione al rischio spinge le quotazioni

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Il Wti si mette in scia dei listini azionari. La propensione al rischio che sta spingendo al rialzo i mercati azionari contagia anche le quotazioni del petrolio statunitense che vede il derivato con consegna novembre salire del 2,8% a 86,6 dollari il barile. La pubblicazione del dato statunitense relativo le vendite al dettaglio, salite a settembre dell’1,1% mensile, ha permesso alle quotazioni di toccare un massimo di seduta (e di settimana) sopra quota 87 dollari a 87,28. Nell’ultima ottava il prezzo del Wti ha registrato un rialzo del 4,27%.

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