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Petrolio: preferire il brent, possibile rimbalzo sul gas naturale (Exane Derivatives)

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Attualmente il petrolio ha un potenziale rialzista: se la situazione macroeconomica mondiale dovesse migliorare, il Brent potrebbe tornare ai livelli massimi raggiunti nel 2011, ovvero ai 130 dollari la barile. Lo affermano gli esperti di Exane Derivatives, suggerendo di preferire un investimento nel Brent piuttosto che nel Wti. Il brent si trova infatti in una fase di backwardation, nella quale la domanda è talmente forte che il prezzo spot è più alto di quello dei futures. Dopo il ridimensionamento dovuto alla contrazione della materia prima e alla graduale ripresa della produzione libica, aggiungono gli esperti, a spingere il prezzo del petrolio potrebbero essere anche le tensioni geopolitiche in Iran e Nigeria. Fattori positivi dal punto di vista della domanda sono la riduzione del rischio sistemico in Europa, i dati macro americani positivi e il soft landing in Cina, mentre dal punto di vista dell’offerta le capacità supplementari dei Paesi Opec arrivano appena al 3,6% della domanda mondiale. Per quanto riguarda il gas naturale, da Exane Derivatives affermano che un rimbalzo non è da escludere dato che i principali produttori potrebbero voler protestare contro i prezzi poco interessanti al presente. Meglio però privilegiare futures almeno ad un anno.